CUCCIAGO - Non saranno otto, ma cinque i profughi che arriveranno a Cucciago e non saranno ospitati in appartamenti privati, ma in alloggi comunali. Il sindaco Claudio Meroni spiega la scelta della giunta di dare un tetto a "queste persone in difficoltà" in un appartamento di proprietà del Comune una volta venuta meno la disponibilità del privato.
Stipulato quindi un accordo con la cooperativa sociale I Girasoli di Santa Maria Hoè: i cinque profughi saranno ospitati in un appartamento di
Cascina Violada, in via Navedano. "Prima dovrà essere reso agibile - spiega il segretario Lega Nord di Cucciago, Maurizio Cusini - . Il sindaco ci ha poi assicurato che verranno seguiti da tre figure: un mediatore linguistico, uno psicologo e un assistente sociale".
Contrario alla scelta ovviamente il Carroccio nazionale e canturino che solo poche settimane fa era sceso in piazza Natta per protestare contro l'arrivo dei migranti. Il sindaco però assicura che i fondi per sostenere queste persone non saranno comunali ma arriveranno direttamente dal Ministero degli Interni quindi nessun impatto sul bilancio.
E aggiunge che l'integrazione passerà dal lavoro: i profughi potranno svolgere attività di pubblica utilità - senza avere un riconoscimento economico da parte del Comune.
Atteso ora è l'arrivo di queste cinque persone che saranno accolte in una Cascina nota per la sua fatiscenza e la sua locazione ben fuori dalle mura del centro.






