CANTÙ - Sbarcati nelle scorse settimane a Lampedusa, dove sono giunti a bordo dei barconi soccorsi dalle motovedette italiane e dalle navi del contingente internazionale che sta pattugliando le acque internazionali nell’ambito dell’operazione Triton, cinquecento profughi sono in arrivo in Lombardia. Secondo il deputato della Lega Nord, Nicola Molteni, "31 sarebbero già stati destinati in provincia di Como", dove sono attesi nelle prossime ore.
“Mi dicono che sono in arrivo 31 immigrati nella nostra provincia – spiega l’onorevole del Carroccio –. Vitto, alloggio, sigarette, bus, birra e spese mediche gratis, a nostre spese. Questo è razzismo verso i comaschi che invece sono costretti a pagarsi tutto e ai quali, invece di dare, si tolgono servizi fondamentali come gli autobus durante il fine settimana perché mancano i fondi”.
La notizia è confermata dalla Prefettura di Milano che sta smistando i profughi, giunti nei centri di accoglienza di Milano l’altro giorno dopo un lunghissimo viaggio, nelle varie province della Lombardia.
A quanto sembra si tratta di una prima tranche di arrivi, alla quale ne seguiranno altre a partire dalla prossima settimana.
I profughi, nell’attesa di completare l’iter per diventare rifugiati politici oppure venire rispediti nei Paesi d’origine come non aventi diritto, verranno equamente distribuiti tra le province della Lombardia. Nel comasco ne sono attesi una sessantina, anche se potrebbero arrivarne anche di più se oltre alle associazioni di volontariato, in primis la Caritas, decideranno di farsi carico di loro anche i privati. Sarà la Prefettura di Como, che ha ottenuto fondi per quasi due milioni di euro dal Governo destinati alla loro accoglienza, a decidere la loro destinazione finale sul territorio, non è da escludere che una parte di loro possa essere accolta in strutture pubbliche o private del canturino o del marianese.
C.B.






