PONTE ASNAGO – Chiusura dal 15 al 31 gennaio: disagi per studenti e lavoratori

sabato, 23 dicembre 2017

CANTÙ - Chiude ancora al traffico il ponte di Asnago. E si prospetta un inizio anno difficile per gli automobilisti canturini, che non potranno servirsi del cavalcavia sulla ferrovia Milano-Como per un paio di settimane a gennaio. Lo riporta Il Giorno.

Dopo il crollo del cavalcavia di Annone, anche nel comasco sono state eseguite delle verifiche sulla tenuta delle principali infrastrutture stradali e quel ponte costruito più di un secolo fa è subito finito nella lista delle opere pubbliche da sistemare. Rimasto chiuso per quattro mesi ai mezzi pesanti nell’inverno scorso, il ponte da marzo è stato riaperto anche ai camion pur con un limite di carico che non può superare le 19 tonnellate di peso. Il tutto dopo aver posizionato un semaforo intelligente in grado di riconoscere camion e autobus in arrivo e bloccarli perché non si trovino contemporaneamente a percorrere la struttura.

Adesso, però, Villa Saporiti ha deciso di fare sul serio e a partire dalle ore 9 del 15 gennaio gli operai si metteranno al lavoro per consolidare la struttura, provvedendo in contemporanea ad alleggerirne il peso. Per questo gli operai dovranno rimuovere almeno quaranta centimetri di asfalto che strato dopo strato si sono sovrapposti sulla campata nel corso degli ultimi cent’anni. Così il ponte peserà parecchie tonnellate in meno e sarà in grado di reggere meglio il passaggio dei camion. In questo modo la sua portata sarà aumentata e passerà dalle attuali 19 tonnellate a 40. Il cantiere era già in programma l’estate scorsa, ma ritardi di progettazione e necessità di finanziare l’opera l’hanno fatto slittare la partenza dei lavori. Adesso però la data è stata fissata e dal 15 al 31 di gennaio il ponte sarà chiuso in entrambi i sensi di marcia con pesanti disagi, annunciati, sulla circolazione tra canturino e olgiatese.

Preoccupati studenti e impiegati che per arrivare puntuali a lezione e in ufficio dovranno svegliarsi molto prima: dal ponte infatti transitano 101 autobus ogni giorno, per non parlare delle aziende della zona che sono già scese sul piede di guerra. L’inverno scorso, quando il ponte rimase chiuso ai mezzi pesanti per 5 mesi, promossero una class action da 400 mila euro nei confronti della Provincia di Como e adesso minacciano di fare altrettanto.

Non va meglio in Alto Lago, dove a rovinare le vacanze sugli sci di migliaia di comaschi potrebbe essere l’annunciata chiusura per il timore di slavine della statale dello Spluga, dal chilometro 140 al 147 in territorio di Madesimo. In questo caso non resta che votarsi al meteo, se la colonnina di mercurio precipiterà stabilmente sotto lo zero la strada verrà riaperta.

 

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