CANTÙ - Si complica la situazione per i Vigili del Fuoco di Cantù, sotto sfratto nella sede di via Bolzano.
L'ultimo incontro, che vedeva sul tavolo l'ipotesi dell'ex caserma dei Finanzieri di Intimiano, si è concluso con un nulla di fatto. Individuato il piano terra come possibile nuovo comando caturino è invece sfumato l'accordo tra pompieri e cooperative che, foglio alla mano, potranno di diritto andare a occupare la sede in questione.
Le trattative proseguono, con la coscienza del fatto che, all'alba del 6 febbraio, un caserma condivisa sembra essere la soluzione più rapida e idonea. Nei prossimi giorni si riuniranno intorno a uno stesso tavolo Prefetto, amministratori e cooperative per giungere a un accordo, in mancanza del quale l'ipotesi tanto aleatoria di un trasferimento del comando di Cantù a Como diverrebbe purtroppo concreta.
"Il comando di Cantù copre un quarto degli interventi della provincia, rivestendo un ruolo baricentrico rispetto alle numerose chiamate di soccorso" - aveva spiegato qualche giorno fa il comandante provinciale, Mario Abate - "Un trasferimento del presidio da Cantù a Como significa far arretrare i Vigili del Fuoco di circa una decina di chilometri sul territorio, allungando i tempi di intervento".
Decisive per la sorte della stazione canturina saranno quindi le prossime ore.
S. R.






