CANTÙ – Sotto sfratto i vigili del fuoco di Cantù preferisco non parlare. Senza sede o meglio senza una sede alternativa alla caserma di via Bolzano, i pompieri canturini verrano trasferiti a Como. Inglobati nell'ampia caserma di via Valleggio.
Il profondo silenzio viene rotto dalle tante voci dei cittadini che per i pompieri vogliono esserci. "È impensabile che Cantù, il secondo comune della provincia rimanga senza una caserma dei vigili del fuoco" afferma convinto Matteo Ferrari. "Ben capisco che il sindaco Bizzozero non voglia farsi carico di oneri che spetterebbero al ministero degli interni, ma a volte un sindaco deve fare scelte difficili. Scelte che di sicuro peserebbero sulle casse comunali ma per garantire un servizio indispensabile alla città". Un servizio nato e cresciuto con Cantù stessa. All'inizio del 900 in via Ariberto, poi negli anni '60 in via Bolzano la caserma dei vigili del fuoco è sempre stata un punto di rifermento per la città.".
Una città densamente popolata e industrializzata. Parliamo di falegnamerie , mobilifici, materiali altamente infimmabili. Ora è impensabile che i vigili per coprire il nostro territorio debbano partire da Como. Non solo la trovo una scelta infelice ma stupida" aggiunge la signora Rina Arnaboldi.
Non solo industie del legno, ma anche scuole.
E proprio dalla scuole si alza una voce di dissenso per il possibile trasferimento della caserma dei pompieri di Cantù a Como.
"Si va a togliere in questo modo un servizio alla comunità" dichiara il portavoce nazionale delle consulte studentesche, Bilel Akkari. " Una scelta magari votata al risparmio ma a mio avviso una scelta miope" chiosa Akkari. E di miopia forse il sindaco lo si potrebbe accusare.
"La passata amministrazione aveva accantonato 1 milione di euro per rendere idoneo come caserma dei pompieri il capannone comunale di via Caduti di Nassiryia. Quei soldi sono stati poi investiti dell'odierna amministrazione in altri settori" aggiunge Matteo Ferrari.
Investiti nell' annosa questione asfaltature , ora i canturini si ritrovano senza strade e senza pompieri. Una beffa. "Tratto tessuti e gomma piuma. Nella sciagurata ipotesi di un incendio la mia azienda si dissolverebbe in 5 massimo 10 minuti" racconta Fabio Cozza della ditta Pimar, in via dell'artigianato a Mirabello. "È evidente che il tempo diventa prezioso. Diventa salvezza. Ora se i pompieri partissero da Cantù qualche possibilità di salvare l'azienda ce l'avrei. Ma se i pompieri partissero da Como per Mirabello quante possibilità reali avrei di salvarmi?".






