CANTÙ - Si incendia il dibattito intorno al possibile trasferimento della caserma dei Vigili del Fuoco da Cantù a Como. I cittadini chiamano in causa il Comune, incapace a loro dire di saper gestire al meglio la delicata situazione. Gli unici a poter domare questo incendio verbale sono ancora una volta i pompieri che, dal 19 marzo, lasceranno la sede di via Bolzano alla volta di Como.
Preferiscono rimanere ancora in silenzio gli uomini dalle tute ignifughe mentre il sindaco Claudio Bizzozero ben chiarisce la situazione. "Sul tavolo della Prefettura di Como ci sono al vaglio tre possibili nuove sedi per i pompieri. La prima a Intimiano, nel ex caserma della Finanza, la seconda a Mariano, in un locale individuato dall'amministrazione, infine la terza a Cantù, nel capannone comunale di via Caduti di Nassiryia" spiega il primo cittadino.
Proprio sul capannone di via Nassirya piovono le polemiche. Accusato di non aver investito i soldi accantonati dall'amministrazione Sala per adattare il caponnone a caserma dei pompieri, Bizzozero risponde richiamando alla memoria la realtà passata. "Siamo andati alle precedenti elezioni senza che la giunta uscente approvasse il bilancio comunale" ricorda Bizzozero. "Ci siamo così ritrovati a luglio a dover approvare un bilancio non nostro, dove se da una parte c'era un milione per i pompieri dall'altra mancavano i soldi persino per gli interventi indispensabili per la città".
Compiendo una scelta, condivisibile o meno, il sindaco investe le poche risorse finanziarie in nuove priorità. "Parliamo di manutenzione delle scuole, degli spazi pubblici, delle strade. E parliamo anche di un milione. Perché bisogna fare chiarezza sulle cifre. La somma accontonata non sarebbe bastata per i lavori di ristrutturazione del capannone comunale in vista dell'ingresso dei pompieri".
Intanto il primo cittadino di Cantù avanza nuove proposte al Prefetto. "Una volta individuata la nuova sede dei pompieri bisogna raccogliere i fondi. Fondi che dovrebbe arrivare dalla sedi statali, essendo i Vigili del Fuoco dipendenti dal Ministero degli interni. Oppure dai Comuni che come noi godono del servizio garantito dai pompieri". I vigili di Cantù infatti coprono un'area assai vasta. Si parla della nostra città, annessa di frazioni, ma anche di Mariano Comense, Brenna, Carimate, Figino, Novedrate, Fino Mornasco. "Ogni Comune, rimboccandosi le mani, potrebbe dare un contributo. Un pro quota in base alla superficie del paese". Una sorta di cordata tra Comuni per salvare i pompieri dal trasferimento.
V. R.






