POLITICA – Unioni civili: sempre più vicino il registro a Cantù

sabato, 20 febbraio 2016

CANTÙ - È sempre più vicina l'istituzione di un registro delle unioni civili a Cantù. Le Commissioni comunali canturine Affari Generali e Bilancio, riunitesi mercoledì sera, hanno espresso il proprio parere riguardo il regolamento del Registro amministrativo delle unioni di fatto e convivenze, a cui stava lavorando da tempo Cantù Rugiada; il risultato della votazione, puramente indicativo, è stato di 3 voti a favore (Lavori in Corso, Cantù Rugiada e PD) e 2 contrari di Lega Nord e Autonomia Canturina, oltre all’astensione del Gruppo Misto.

In ottica votazione dei Gruppi in Consiglio comunale, numeri alla mano, il regolamento potrebbe quindi venire approvato, ma non è detto che la questione venga portata in Consiglio, considerando l’attuale proposta di legge Cirinnà.

Ilaria Cappelletti Cantù Rugiada“Eravamo, con Sel, gli unici ad avere questo punto nel nostro programma, insieme al testamento biologico, di cui ci siamo occupati lo scorso anno – spiega il consigliere Ilaria Cappelletti, Cantù Rugiada – e quest’anno volevamo lavorare sulle unioni di fatto”.

Due punti a cui Cantù Rugiada teneva molto, e per la stesura del regolamento sono stati presi spunti da altre realtà italiane, che già avevano affrontato la questione: “Come linee guida abbiamo preso le città di Palermo, Reggio Emilia e Mandello del Lario, nel Lecchese – continua Cappelletti –, abbiamo iniziato da queste basi, e la bozza è stata presentata agli uffici comunali, anche in ottica della futura legge Cirinnà”.

Il lavoro è stato infatti portato avanti in base al disegno di legge, per evitare che, qualora la Cirinnà dovesse passare al Senato e alla Camera, non risultino incongruenze con le norme contenute nel regolamento del Comune di Cantù.

Tale regolamento è suddiviso in 7 articoli, all’interno dei quali viene data la definizione di “Unione di fatto e convivenza”, intesa come ogni nucleo basato su legami affettivi o di mutua solidarietà, tra due persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso, che convivano da almeno un anno, contribuendo entrambi alle esigenze della vita comune; la convivenza viene verificata tramite la scheda anagrafica di famiglia, e all’interno del regolamento sono indicati i casi in cui l’iscrizione non può essere richiesta (coppie già iscritte in altri registri, coppie legate da vincoli matrimoniali, di parentela, adozione, affinità, tutela o curatela, persone divorziate la cui sentenza non è stata annotata a margine dell’atto di matrimonio), oltre ad altre importanti indicazioni.

“L’amministrazione – conclude Cappelletti – riconosce e sostiene le unioni di fatto e si impegna ad adottare atti che consentano l’accesso ai benefici che l’amministrazione comunale riconosce. Per noi ha importanza il valore simbolico”.

Come infatti si può leggere nel regolamento, la disciplina comunale delle unioni civili ha rilevanza esclusivamente amministrativa e circoscritta al territorio canturino, con effetto di riconoscimento sociale ai fini e agli scopi che l’Amministrazione comunale ritiene meritevoli di tutela; come detto in apertura, infatti, è argomento attuale il disegno di legge Cirinnà, e Cantù Rugiada ha voluto, come già fatto in altri comuni, prendere una posizione a riguardo, proponendo appunto il Registro delle unioni di fatto e convivenze.

Davide Porro

 

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