POLITICA – Passera tenta Bizzozero. “Ho sentito ricette concrete, se son rose…”

venerdì, 13 marzo 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERACANTÙ - “Galeotto fu il libro e chi lo scrisse”, anche se in questo caso sarebbe meglio dire il bigliettino che l’ex-ministro del Governo dei Professori, Corrado Passera, indirizzo il dicembre scorso al sindaco Claudio Bizzozero quando gli invio una copia del suo “Io, siamo”, manifesto programmatico del suo movimento “Italia Unica”. “La dedica mi ha molto colpito – racconta il sindaco, ieri sera in prima fila nell’incontro che si è tenuto al Teatro San Teodoro – l’ho trovata un gesto di grande attenzione, per nulla scontato. In passato non ho risparmiato critiche al Governo dei Professioni nel quale, non mi nascondo, avevo molto sperato. Eppure leggendo il libro di Passera ho trovato tante buone idee che potrebbero farse permettere a questo Paese di rimettermi in moto. Detto questo non ho fatto la tessera di “Italia Unica”, ma ho voluto essere qui per rendermi conto delle proposte che ci sono sul piatto e devo dire che in molte delle cose che sono state dette questa sera mi sono riconosciuto. Mi sono sembrate proposte molto concrete e soprattutto arrivano da una persona che ha dimostrato di essere seria e competente. Se son rose fioriranno come si dice in questi casi”.

Già in passato il primo cittadino aveva tentato il debutto nella politica nazionale, dopo il piccolo miracolo compiuto in città con la coalizione di liste civiche “Lavori in Corso”, alla guida della quale al terzo tentativo è riuscito nell’impresa di mandare all’opposizione la Lega Nord, che governava la città da ormai vent’anni.

“Non nutro molte speranze nella politica dei due Matteo – ha sottolineato Bizzozero – questo non è un mistero. Corrado Passera mi è piaciuto anche perché ha dichiarato in maniera chiara di non voler accogliere nel suo partito i transfughi della vecchia politica e della partitocrazia. Solo per questo mi sta simpatico”.

Già negli scorsi due anni Bizzozero si era avvicinato al movimento di Massimo Cacciari, “Verso Nord”, di cui aveva fatto parte per alcuni mesi, per poi tentare un avvicinamento con M5S, proseguito poi l’esperienza dell’autunno scorso con la creazione di una lista civica che si era candidata per guidare la provincia di Como. Questa volta ad aiutarlo ad avvicinarsi a Passera sembra esserci la volontà dell’ex-braccio destro di Mario Monti di sperimentare “Italia Unica” anche alle amministrative, sempre e rigorosamente in appoggio a liste civiche. “

“Il nostro obiettivo rimangono le elezioni politiche, sappiamo che sarà durissima, ma abbiamo davanti tre anni di tempo in cui lavorare – ha spiegato Passera al termine di una serata in cui ha declinato la sua ricetta per far ripartire l’Italia – Non escludiamo di proporre nostri candidati alle Comunali ma dovranno essere amministratori di cui apprezziamo l’azione e con i quali condividiamo un programma comune”. Chissà che Cantù da questo punto di vista non possa essere un buon laboratorio.

C. B.

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