SCUOLA – I giovani leghisti contro l’insegnamento dell’immigrazione

venerdì, 24 aprile 2015

CANTÙ – Il Movimento Studentesco Padano, sia a livello provinciale sia canturino, si scaglia contro la proposta firmata dal premier Matteolega nord Renzi circa la possibilità di occupare risorse e tempo per "insegnare" agli studenti il fenomeno dell'immigrazione. "Non sono queste le priorità al momento, decisamente più importanti risultano essere la preoccupante disoccupazione giovanile, gli edifici scolastici che cadono a pezzi e probabilmente anche una lacuna nell'insegnamento del senso civico con conseguente degrado nelle nostre città" spiega Camilla Montorfano, coordinatrice del Movimento Studentesco Padano e del Movimento Giovani Padani Cantù, per andare contro l'ennesima proposta che tende a far passare la questione "flusso migranti" come un evento positivo a dispetto delle moti e della tratta di uomini che si consuma sulle coste del Mediterraneo.

firma lega.jpg1Questa volta la Lega Nord parla di diritti e difende anche quelli dei migranti, chiedendo a Renzi "un giudizio più realistico sulla questione" e ricordando in un comunicato quanti morti e sfruttamento siano legate a questo fenomeno. Non dimenticano di certo gli italiani e chiedono a Renzi "non di aggiungere insegnamenti scolastici che abbiano come argomento gli immigrati" ma di guardare all'Italia, "alla crisi dando risposte ai cittadini italiani".

"Bisogna che si pensi ai nostri studenti e ai nostri lavoratori prima che agli immigrati, bisogna che si stanzino fondi senza fare false promesse e dare false aspettative, come recentemente successo a Erba, dove il ritardo nell'arrivo dei fondi promesso da Renzi mette a rischio il cantiere per le scuole elementari".  

Il Carroccio non poteva dimenticare la questione scuole elementari che aveva visto scendere in campo lo stesso Nicola Molteni. "Piuttosto vengano promossi incontri scolastici volti ad introdurre gli studenti nel mondo del lavoro, si diano ai ragazzi informazioni costruttive per il proprio futuro, al momento purtroppo alquanto incerto, si diano loro speranze concrete e non si dipinga la situazione attuale come uno status di cui l'Italia debba andar fiera. Il governo pensi ad attuare il blocco navale per la sicurezza dei propri cittadini, priorità assoluta".

 

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