POLITICA – Il futuro non è lontano: le ricette dell’opposizione per ripartire

mercoledì, 15 luglio 2020

CANTÙ - Un incontro carico di progetti per il futuro canturino, questo lo spirito della videoconferenza di oggi presentata dal Gruppo consiliare PD-UnireCantù-CantùConNoi.

Al centro del dibattito le iniziative che la coalizione intende assumere sui temi di attualità dell’amministrazione cittadina portati a conoscenza dei cittadini dagli esponenti Vincenzo Latorraca, Antonio Pagani ed Enrico Viganò.

“L’attuale amministrazione manca di una visione – il primo attacco dei tre esponenti – capace di rilanciare Cantù”.

Il primo punto tocca le piscine comunali.
“Questa struttura – spiega Latorraca – ha avuto un iter turbolento che ha causato molte lamentele da parte dei cittadini. In seguito, come sappiamo, è insorta l’emergenza Covid che ha portato alla chiusura delle piscine, riaperte solo stamattina grazie all’intervento della giunta che ha stanziato un finanziamento alla concessionaria con obbligo di rendicontazione per sanificazione e messa in sicurezza”.

Le opposizioni presenteranno, nel prossimo consiglio comunale, un’interrogazione per verificare in che modo è stato gestito il finanziamento concesso dal Comune.
“Non vogliamo fare le pulci a nessuno – continua Latorraca – ma è nostro compito vigilare e capire se la concessione costituisce una reale e vantaggiosa fruizione per i cittadini”.

Altro punto, delicatissimo, il Castello di Pietrasanta collocato di fianco alla basilica di San Paolo.
“Un pezzo della nostra storia – sottolineano i tre esponenti – icona del passato canturino”.

Le idee dell’opposizione sono chiare: vagliare l’ipotesi di un’acquisto della struttura da parte del Comune.
“Attualmente la struttura è in vendita all’asta – spiegano – la prossima è prevista il 29 luglio con una partenza di 872.000 euro. Ma questa struttura ha enormi potenzialità che potrebbero arricchire la città e la comunità. Da gennaio 2020 il Comune ha la possibilità di acquistarlo, perché non ci hanno pensato?”.

Una struttura storica, con costi di acquisto e manutenzioni importanti.
“Abbiamo effettuato un’analisi molto accurata – sottolineano – e riteniamo sia una scelta possibile. Dal 2026 scadranno diversi mutui quindi avremo un bilancio più leggero a questo si  aggiungerebbero finanziamenti da parte dello Stato e della UE, senza considerare gli interventi delle realtà industriali del territorio interessati a un progetto di rilancio non solo della struttura ma di tutta l’area. L’acquisto del Castello di Pietrasanta potrebbe essere il primo passo verso una visione che guarda al futuro, significherebbe ridare un cuore vitale a Cantù”.

Infine, la spinosa questione del palazzetto.
Venerdì 17 – spiega Pagani – si terrà un dibattito alle 21 al Parco del Bersagliere per ripercorrere la sfortunata storia di questa struttura insieme alle forze di opposizione: Latorraca per Gruppo consiliare PD-UnireCanù-CantùConNoi, Di Febo per Lavori in Corso, Nava per Cantù Rugiada e Bruni del M5S. Sarà un’occasione per ascoltare le istanze dei cittadini”.

RedPol

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)