CANTÙ - Nuove posizioni vengono prese in merito ai lavori del nuovo capolinea unico a Cantù, attivo da oggi in piazzale Cai, dopo le dichiarazioni dell’assessore Paolo Di Febo e del capo gruppo della Lega Nord Alessandro Brianza.
Alcuni associati dell’Acus Como, sezione di Cantù, hanno fatto seguito lo svolgimento dei lavori, e hanno notato innanzitutto i salvagente, per poi analizzare la situazione e capire in che modo si stesse dando vita al nuovo capolinea.
A quel punto, la sezione di Cantù ha chiesto la collaborazione del presidente dell’Acus Como, Mario Lavatelli, ed è quindi stata messa nero su bianco una lettera protocollata che è stata poi consegnata all’amministrazione comunale.
Ecco la missiva completa.
Dagli organi di stampa locali apprendiamo dell’incresciosa vicenda inerente la realizzazione e della imminente apertura dal giorno 9 giugno 2016 del nuovo capolinea delle linee di trasporto pubblico locale, parcheggio via M.L. King/ via Kennedy.
Non avendo avuto l’opportunità di avere notizie direttamente dagli amministratori canturini e tanto meno dai competenti uffici tecnici comunali preposti, abbiamo monitorato di presenza la situazione con un sopralluogo esterno al cantiere.
Dopo le prime avvisaglie che evidenziavano alcuni problemi della struttura legati al fatto che si notavano delle carenze per l’utilizzo del capolinea da parte delle persone con difficoltà motorie e visive, per l’utilizzo delle rampe di accesso ai bus da parte di carrozzine per disabili, in data 7 giugno abbiamo potuto constatare la presenza di una impresa di fiducia del Comune di Cantù intenta a rimuovere i salvagenti già realizzati e a provvedere al loro allargamento posticcio.
Del perché fosse una nuova impresa a realizzare le opere non ci è chiaro, sembrerebbe difatti che l’impresa di fiducia che ha realizzato l’opera secondo il progetto sia già stata liquidata.
Senza entrare direttamente in problematiche tecniche inerenti la realizzazione dell’intera infrastruttura del nuovo capolinea risulta fin troppo chiaro ed evidente il maldestro tentativo da parte dell’assessorato preposto e dei dirigenti dell’ufficio tecnico comunale, dopo essersi accorti delle carenze progettuali e di realizzazione del nuovo capolinea, di correre così ai ripari per l’imminente apertura di giovedì 9 giugno 2016.
Una breve cronistoria desunta dalla documentazione ufficiale presente sul sito web del Comune di Cantù:
In data 14.03.2016 con determina 620 veniva approvato il progetto e contemporaneamente anche affidati i lavori direttamente ad una impresa di fiducia, libertà di chiunque di entrare nel sito del Comune di Cantù, leggere e valutare il progetto e le relazioni allegate ma soprattutto di capire bene come a Cantù vengono affidati direttamente i lavori inferiori a 40.000 euro, basta applicare lo sconto per stare nella cifra massima di 40.000 euro.
In data 30.05.2016 con determina 1468 sono stati approvati i lavori eseguiti e regolarmente dato mandato di pagamento perché, come testualmente riporta la determina:
“Visto l’unito certificato di regolare esecuzione redatto dal p.i.e. M nella sua qualità di direttore lavori, dal quale risulta che le opere in argomento sono state regolarmente eseguite, corrispondono in tutto e per tutto alle prescrizioni contrattuali, che nella loro esecuzione sono stati impiegati materiali idonei e seguite le modalità specificate nel Capitolato Speciale d’Appalto, che la lavorazione è stata condotta a regola d’arte ed infine che esiste la precisa rispondenza, agli effetti contabili, tra le opere effettuate e le registrazioni nei libretti delle misure, nel registro di contabilità e nello stato finale, e che pertanto il credito residuo spettante all’Impresa appaltatrice ammonta a nette €. 36.354,94= (IVA esclusa);
di liquidare, altresì, per i motivi in premessa citati all’Impresa L….Srl , il credito residuo comportante una spesa di €. 36.354,94.= IVA 10% di € 3.635,49 quindi per complessive €. 39.990,43=, corrispondente al residuo credito a saldo di ogni suo avere per i lavori di cui trattasi;
In data 01.04.2016 con determina 786 si provvedeva al rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica con affidamento diretto dei lavori;
in data 3.05.2016 con determina 1129 affidamento ad impresa di fiducia per la realizzazione della segnaletica;
in data 18.05.2016 con determina 1285 acquisto presso ditta di fiducia delle pensiline;
In data 1.06.2016 con determina 1488 sempre presso ditta di fiducia si acquista barriere verde antirumore;
Quindi un percorso progettuale e di esecuzione dei lavori non particolarmente complesso ma comunque articolato in funzione della completezze dell’opera in corso di realizzazione.
La nostra osservazione è rivolta comunque agli organismi politici e tecnici che con diverse responsabilità hanno gestito la programmazione, progettazione, realizzazione e collaudo dell’intera opera.
Abituati come sono presso il Comune di Cantù a costituire ed indire tavoli tecnici per valutare, soppesare, autorizzare ecc, ecc ogni semplice flatulenza che gruppi di volontari o associazioni varie mettono in pista a loro spese per la cittadinanza, possibile che a nessuno sia passata per l’anticamera del loro cervello di parlarsi fra di loro e di fare una valutazione progettuale come si fa in ogni famiglia, piccola bottega o ufficio privato?
Da una semplice ricerca tramite i normali motori ci si imbatte in questo sito che riporta delle semplici ma chiare e precise indicazioni progettuali per realizzare le infrastrutture, non sono norme tassative ma consigli tecnici che per i nostri amministratori e per i dirigenti del Comune di Cantù, dopo che solo 5 mesi fa hanno approvato il PEBA, non hanno valore e significato e quindi essere bellamente ignorati.
Come ACUS “Associazione Civica Utenti Strada”, secondo il nostro statuto
ci prefiggiamo di:
denunciare le gravi mancanze nella realizzazione di un’opera così importante ed essenziale fra le infrastrutture pubbliche e adibite al pubblico utilizzo per una mobilità intelligente, in funzione particolare delle persone con difficoltà motorie e/o non vedenti;
ci mettiamo a disposizione degli amministratori e degli uffici tecnici comunali per un confronto dialettico e normativo per una corretta analisi delle problematiche legate alla mobilità, diffondendo e valorizzando il rispetto del Codice della Strada;
ci riserviamo di tutelare i diritti dei cittadini-utenti della strada promuovendone lo sviluppo critico e costruttivo anche attraverso il diretto coinvolgimento;
oltre a pretendere una verifica di conformità dell’opera realizzata rispetto il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) recentemente approvato dal comune di Cantù in quanto, come Associazione Utenti della Strada intendiamo tutelare le persone diversamente abili, con difficoltà motorie e non vedenti.
Consideriamo pertanto non tollerabile che vengano realizzate opere che possano risultare non fruibili dai portatori di disabilità motoria o visiva.
La verifica deve essere evidentemente accurata, assumendosene ogni responsabilità l’Amministrazione Comunale di Cantù, deve essere preventiva alla cerimonia di inaugurazione e comunque antecedente l’inizio di utilizzo della struttura stessa.
Restiamo in attesa di una esauriente risposta in merito alle nostre osservazioni e con l’occasione porgiamo cordiali saluti.
A.C.U.S. Cantù








