CANTÙ - Tanti sono i dubbi che i cittadini avanzano sul nuovo piano urbano del traffico principalmente riguardanti l'inversione del senso di marcia di numerose vie. Il progetto anima il dibattito nella sala convegni di piazza Marconi che ieri sera si è gremita di tanti cittadini comuni pronti ad ascoltare come le nuove scelte viabilistiche incideranno sulla loro quotidianità. Inciderà parecchio su residenti e traffico il cambio di senso di percorrenza di via Risorgimento che da in entrata diventerà in uscita con il rischio di scaricare il traffico su via Carcano e corso Unità d'Italia, anch'esse invertite di senso.
Da voce ai dubbi dei residenti di via Carcano e limitrofi Carlo Zampese, che sottolinea come un'inversione di marcia così netta e repentina in
una strada percorsa ad alta velocità possa dare origine a non pochi incidenti. "Con questo nuovo piano di viabilità si va a incidere pesantemente sulle abitudini dei cittadini che negli anni si sono andate radicando diventando la normalità - spiega Zampese -. Guardando il piano di viabilità un dato salta subito all'occhio: Cantù avrà tre strade in entrata e tre in uscita. Si entrerà da via Giovanni da Cermenate, via Manzoni e via Vergani, mentre si uscirà da via Milano, via Fossano e via per Alzate. Perché non creare un collegamento rapido e immediato tra queste vie? Creiamo un collegamento veloce tra via Giovanni da Cermenate e via Milano, uniamo via Manzoni a via Fossano. Certo questo significa passare per la piazza, ma non è forse meglio questa soluzione?"
Subito risponde il sindaco Claudio Bizzozero che sottolinea "la piazza non si tocca". Ovvero dalla piazza non si passa perché l'intento poco celato dell'amministrazione è di creare una Ztl a rigore ogni giorno.
Interviene anche un altro residente di via Carcano che chiede almeno l'inversione di una via secondaria della zona, via Manara, per non costringere i residenti a fare un giro ampio per tornare e si domanda quale risultato l'amministrazione pensa di ottenere dall'inversione di tutti i sensi di marcia.
"Vogliamo rendere fluido il traffico - spiega l'assessore alle Grandi Opere Paolo Di Febo - creando via alternative e più rapide di collegamento in città e eliminando il traffico parassitario dal centro".
Dalla prima domenica utile dopo la fine delle scuole, tra metà giugno e metà luglio, la nuova viabilità verrà attuata. I cittadini attendono timorosi il giorno dell'inversione dei sensi di marcia, per la nascita delle piste ciclo-pedonali si potrà attendere.
S.R.






