CANTÙ - Rivoluzione Ztl annunciata per luglio, ma non di quest’anno, almeno secondo il gruppo di “Cittadini per il Futuro” che in documento depositato in questi giorni in Comune ha sollevato le proprie perplessità chiedendo al sindaco di rimandare ogni decisione al 2016.
Il gruppo guidato da Leopoldo Maria De’ Filippi è pronto a organizzare una raccolta di firme se il sindaco non rimetterà tutto nel cassetto. “Vista la particolare rilevanza degli interventi in programma e le inevitabili ricadute sulla cittadinanza, non solamente per il traffico in transito, riteniamo che la questione debba essere affrontata con calma e ponderazione, di sicuro non entro l’estate di quest’anno – sottolineano – Nel documento che abbiamo depositato si chiede vanga eseguita una simulazione matematica circa gli effetti dell’attuazione degli effetti sul traffico del nuovo piano, oltre a una valutazione economica. Pe questo meglio rinviare tutto all’estate del 2016. Fretta e superficialità non potrebbero essere che altamente dannose, alienando il consenso della cittadinanza, cadendo nell’errore della precedente amministrazione quando ha stravolto piazza Garibaldi”.
A sollevare le perplessità più grandi l’idea di togliere le auto, la sera e durante il fine settimana, dal centro storico. “Questa proposta non tiene conto della situazione reale del centro di Cantù – conclude De Filippi – stiamo attraversando un momento di crisi economico-sociale ed occupazionale. Nell’ultimo biennio, abbiamo assistito alla progressiva chiusura di non poche attività commerciali. In più nel centro della nostra città non ci sono risorse artistiche, culturali, storiche e ambientali di rilievo: non esiste alcun museo, opera architettonica o d’arte. L’unica, vera risorsa, quindi, del centro cittadino di Cantù sono le attività imprenditoriali che vi sono insediate, rappresentate, in primo luogo ed essenzialmente, da quelle commerciali e, in seconda battuta, ma assolutamente da non sottovalutare, dalle banche e dagli uffici”.






