Abbiamo letto oggi una dichiarazione del sindaco di Cantù che ribadisce, come avesse un disco incorporato, le sue solite rodomontate, e lo porta a insolentire una donna anziana di 71 anni, la cui casa è stata appena demolita perché abusiva (la quale cosa è di per sé lodevole, sia chiaro): "E noi le suggeriamo di rivolgersi pure al Papa e al segretario generale delle Nazioni Unite" - oltre che rivolgersi con un esposto al Presidente della Repubblica.
Stupisce l'incapacità di distinguere, evangelicamete parlando, tra errore e errante; ma forse l'isolamento istituzionale, e non solo, che da tempo connota la politica del primo cittadino canturino non gli permette di cogliere come in tanta insolenza sia contenuto un disprezzo per quanti egli dovrebbe amministrare, e cioè i cittadini canturini.
Non solo, volendo continuare nella sua preferita azione, l'ingiuria politica, egli giunge a dichiarare che l'abusivismo sarebbe stato "tollerato per trent'anni da tutti i partiti, da destra a sinistra, Lega compresa". Dimentico, egli, che a Cantù mai il Partito democratico ha esercitato funzioni di dirigenza politica dal lato della maggiornza. Ma forse con questo sgangherato attacco egli vuole coprire la propria inadeguatezza e persino qualche colpa: si pensi ad esempio al progetto di far nascere in una zona identificata come parco una tangenziale in asfalto del valore di 2,5 miloini di euro. Si pensi al fatto di aver approvato un PGT che aumenta la superficie cementificabile sul territorio comunale. Si pensi a tante, troppe disattenzioni dell'amminsitrazione sul proprio patrimonio imobiliare, che necessiterebbe una maggiore e più attenta cura.
Filippo Di Gregorio
Segretario cittadino
Partito democratico Cantù






