CANTÙ - Buona affluenza alle urne elettorali del Partito Democratico. Domenica di voto in città, anche se solamente per i sostenitori del Partito Democratico che ha aperto il seggio di via Brambilla ai numerosi votanti per la consultazione sulle autonomie locali.
“Con la consultazione del 1 marzo il Partito Democratico prova a dare una prima risposta a quella richiesta di partecipazione, nonché di maggiore coinvolgimento, che è stata manifestata ai vertici del partito direttamente dalla base degli iscritti – sottolinea la segretaria provinciale del PD, Savina Marelli -. Si tratta di un momento di incontro, ed anche confronto perché presso alcuni seggi si svolgeranno anche dibattiti e ampie riflessioni attuali, che coinciderà anche con l’avvio del tesseramento 2015 del PD”.
“I quesiti proposti riguardano la visione di quale può essere l’assetto più idoneo degli enti locali più vicini ai cittadini, come il futuro dei Comuni, delle entità di area vasta e delle Regione, in un momento particolare per il nostro territorio regionale anche perché martedì scorso (17 febbraio) a Milano è stato deliberato il referendum consultivo che riguarda i poteri e le competenze di Regione Lombardia, una consultazione promossa dalla maggioranza con il voto decisivo del Movimento 5 Stelle – spiega il consigliere regionale Luca Gaffuri - Come sempre, grazie alla passione ed all’impegno dei tesserati, ancora una volta il territorio sarà protagonista di numerose occasioni per favorire il voto”.
Saranno 29 i seggi, sparsi su tutto il comasco, che saranno aperti per lo più dalle ore 9 alle 13, e nei grandi centri (Como, Olgiate Comasco, Cantù, Erba, ecc.) fino alle 18.
“Insieme alle schede del voto sulla consultazione domenica ci sarà l’occasione per simpatizzanti ed iscritti anche di rispondere ad un questionario predisposto a livello provinciale che ha l’obiettivo di fornirci una dettagliata fotografia della Provincia – conclude il vicesegretario provinciale, Riccardo Gagliardi - Sono 18 domande che hanno scopo di analizzare quelli, che le singole persone, ritengono essere i maggiori bisogni, nonché le necessità, del territorio e di favorire un dialogo anche perché una parte dei quesiti riguarda il rapporto tra la Federazione Provinciale e le sue realtà locali ed i suoi tesserati”.
C. B.






