PALLACANESTRO – Irina al comando: “Tic possiede ancora al 10%”

mercoledì, 14 settembre 2016

Andrea MauriCERMENATE - La rivoluzione russa, cominciata la scorsa stagione, continua, e porta con sé cambiamenti che hanno fatto storcere il naso a non pochi canturini, sicuramente legati ad una realtà che da praticamente 80 anni era rimasta sempre la stessa: piccola, forse troppo provinciale, comunque tradizionale.

I tempi cambiano però, non solo i proprietari, e quindi quanto avvenuto nell’organizzazione societaria della Pallacanestro Cantù è qualcosa che non poteva essere rimandato, e che ha come obiettivo il sostentamento di una realtà che non era più in grado di stare in piedi da sola. Questo è il messaggio che Irina Gerasimenko, nuovo presidente biancoblu, e Andrea Mauri, vicepresidente, hanno voluto mandare a giornalisti e tifosi alla conferenza stampa odierna.

“È un grande onore rappresentare un club così importante e allo stesso tempo una grossa responsabilità – ha esordito la signora Gerasimenko – e so benissimo quello che accade qui, ho lavorato tutta estate e lavoro tutti i giorni, anche fino a tardi. Alcuni cambiamenti sono stati “naturali”, come il cambio di giocatori e allenatori, altri sono cambiamenti amministrativi, come quelli avvenuti ieri”.

I soci della Pallacanestro Cantù si sono infatti incontrati ed è stato deciso di eleggere Irina Gerasimenko a presidente ma, soprattutto, il Cda è stato “azzerato”, con Irina amministratore unico: “Dmitry Gerasimenko e Andrea Mauri sono usciti dal consiglio – ha spiegato il presidente – e siamo rimasti io e Mattia Paganoni. Lo statuto della Pallacanestro Cantù non permette due membri in consiglio e così si è arrivati alla decisione di avere un amministratore unico. Con i soci ci incontreremo ogni mese – ha aggiunto Irina – e tutte le decisioni verranno prese insieme, è un grande e importante cambiamento aver deciso di riunirsi mensilmente”.

La neo presidentessa biancoblu fa intendere con una battuta che le decisioni semplici, come cambiare una ruota di una macchina, le prenderà da sola, ma ha sottolineato più volte l’importanza delle riunioni mensili con i soci. Mentre sul marito ha detto semplicemente: "Rimane il primo azionista della società. Rispetto a lui cercherò di dare maggiore stabilità". Una frase pronunciata ridendo ma è innegabile la differenza di carattere tra i coniugi Gerasimenko.

Gerasimenko Dmitry

Dmitry Gerasimenko, azionista di maggioranza della Pallacanestro Cantù

Le novità riguardano anche la struttura Pallacanestro Cantù in altri termini, come la gestione del marketing, e Andrea Mauri non ha negato la situazione difficoltosa degli ultimi anni: “Dobbiamo guardare in faccia la realtà – ha detto Mauri – perché fino all’anno scorso vendevamo le pubblicità sui cartelloni. Dobbiamo invece sin da ora gestire gli sponsor, vecchi e nuovi in prospetto di una nuova arena, e così abbiamo deciso di investire in questo aspetto. Abbiamo per esempio acquistato i cartelloni luminosi a led che prima erano in affitto al Pianella e così risparmiamo 50.000 euro; abbiamo acquistato due maxi schermi laterali per Desio per offrire maggiore personalizzazione alle pubblicità. Sono scelte coraggiose”.

Si lavora molto sul fronte Pala Desio (nuovi controlli sugli accessi, due aree hospitality) e allo stesso tempo si deve accelerare sul nuovo Pianella, tant’è che Andrea Mauri si occuperà completamente della questione, facendo così parte di Sport Expo, la società che costruirà l’impianto di Cucciago.

Al momento Sport Expo è la holding che gestisce la Pallacanestro Cantù ma la volontà è di creare un’ulteriore società che gestirà da una parta la realtà sportiva, dall’altra l’arena; tutto queste trasformazioni, con una holding a guidare le fila, cercheranno di migliorare passo dopo passo il bilancio, con quell’obiettivo dichiarato di avere una Pallacanestro Cantù auto-sostenibile.

Irina Gerasimenko Andrea MauriOltre all’amministratore unico, la notizia che ha fatto sobbalzare molti appassionati è il cambiato di percentuale di quote della Pallacanestro posseduto da Tic, scese dal 10% al 1%: “No, non so da dove sia uscita questa voce – ha detto chiaramente Mauri – perché al momento Tic ha ancora il 10%. Per entrare nel Cda bisogna avere almeno il 7%, così quando nacque Tutti insieme Cantù decidemmo di avere il 10% per questo motivo. Ora le cose sono cambiate, i soci sono scesi al 1% e decideranno di anno in anno come contribuire. Tic ha il 10% e valuteremo nelle prossime riunioni se scendere anche noi all’1% per avere uniformità con tutti i soci”.

Andrea Mauri chiarisce anche un altro punto: “Mi fa comunque piacere che ci siano delle polemiche, perché vuol dire che la città sente Tutti insieme Cantù e il lavoro svolto. D’altro canto, però, se a lamentarsi sono i soci posso capirlo, se invece si lamenta chi è al di fuori, allora dico di venire a trovarci e parlarne insieme, perché siamo aperti a proposte e idee”.

Insomma, i cambiamenti fanno paura ma Mauri chiede ai tifosi di stare vicino alla società e remare tutti nella stessa direzione, cercando di mettere in un angolo la negatività che sicuramente è aumentata negli ultimi giorni.

Dulcis in fundo, la dichiarazione della signora Gerasimenko in merito al lavoro che svolgerà in società Cinzia Lauro, rapportandosi con la “Federazione italiana, la Fiba e, chissà, l’Eurocup”. Già, perché Cantù sta aspettando quella famosa sentenza che, con un colpo di scena, le darebbe l’accesso all’Eurocup.

Davide Porro

 

 

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