BASKET – Cantù a Kazan per tentare l’impresa dopo il -6

martedì, 10 marzo 2015

CANTÙ - Sfida cruciale per la Pallacanestro Cantù, targata Fox Town in Europa, che domani sera (ore 17 italiane) affronterà l’Unics a Kazan nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Eurocup.

BASKET CANTU KAZANCantù all’andata perse 64-70, restando in partita sino alla fine ma gestendo malamente gli ultimi possessi che avrebbero potuto dare la vittoria alla Fox Town; purtroppo per i canturini uscì il talento individuale di Jerrells e Langford, finendo così sotto di 6 lunghezze alla sirena finale.

Al Pianella i biancoblu se la giocarono ad armi pari, pur avendo poco o nulla da alcuni giocatori, arrivando così alla fine della partita con i soliti noti (Johnson-Odom su tutti, ottimo Abass) che provarono a mettersi sulle spalle la squadra di coach Sacripanti. Per vincere alla Basket Hall di Kazan e passare il turno (servono 7 punti di scarto, in caso fossero 6 si andrebbe all’over time) l’allenatore canturino dovrà poter contare su tutti gli uomini a referto, che da mercoledì scorso si sono potuti allenare costantemente senza scendere sul parquet della Serie A, dato che il derby contro Milano è stato spostato a metà aprile per via della lunga e impegnativa trasferta russa.

sacripanti pinoCantù ha bisogno della partita perfetta, forse anche di più, senza cali di concentrazione per tutto l’arco dei quaranta minuti; Kazan, dato il grande talento offensivo, è capace di scappare via e non essere più ripresa, e Sacripanti ritiene indispensabile rimanere attaccati alla partita per poi guardare la differenza punti solo negli ultimi tre o quattro minuti. Vero, ma è anche vero che all’andata i brianzoli diedero del filo da torcere ai russi di coach Pashutin, cedendo per stanchezza e conseguente calo di lucidità.

Il possibile successo passa dalle mani dei grandi assenti del Pianella, Shermadini, Buva e Jones in special modo, che da troppo tempo non stanno dando quanto di buono avrebbero da offrire alla causa biancoblu. Il centro D’Or Fisher alla Mapooro Arena ha fatto la voce grossa, Williams ha bisogno di fiato e di un cambio per salvaguardare i falli; Shermadini è troppo importante per questa squadra, tuttavia sembra non essere ancora entrato nei giochi offensivi, mentre in difesa non regge i pari-ruolo più fisici di lui. Proprio l’intensità e la fisicità sono state un fattore importante nel primo match, Buva e Jones rappresentano altre due frecce all’arco di Sacripanti, troppo superficiale il croato e incredibilmente nervoso l’americano.

Energia e lucidità sono le basi per compiere l’impresa, cercando di limitare Bykov, ottimo playmaker vecchio stampo, e caricando di falli i tre solisti di Kazan, White, Jerrells e Langford; difesa stretta e coltello tra i denti, sperando anche di capire subito il metro arbitrale per poi prendere le misure agli avversari.

Davide Porro

 

 

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