OSPEDALE – Nella festa di Sant’Antonio Abate il ricordo del pediatra Biscatti

sabato, 18 gennaio 2020

CANTÙ - "Voglio esprimere il mio ringraziamento a tutti i colleghi che qui a Cantù si prendono cura dei malati". Questo il saluto con cui il direttore generale Fabio Banfi, al termine della messa, ha accolto venerdì 17 gennaio i partecipanti alla festa dell'ospedale di via Domea, che è dedicato a Sant'Antonio Abate, santo di cui appunto, ricorre la celebrazione.

"Abbiamo consolidato la vocazione di questo presidio come presidio ospedaliero per acuti - ha proseguito Banfi - e questo anno appena trascorso ha confermato che esiste un'intenzionalità precisa nel potenziare e valorizzare questa struttura. A fine marzo, aprile, sarà operativo il blocco operatorio, la fatica è stata importante ma ora possiamo guardare avanti. Dobbiamo rimarcare e sottolineare le radici solidaristiche di questa città - ha aggiunto ancora il direttore - che considera questo ospedale patrimonio della comunità. Ed è nel voler riannodare i fili di una storia di comunità che abbiamo deciso di intitolare il reparto di Pediatria alla memoria del professor Giuliano Biscatti e di insignirlo del primariato emerito".

Lucia Biscatti con i figli e con Alfredo Caminiti e Fabio Banfi

Insieme ai familiari del professor Biscatti, la figlia Lucia, accompagnata dal marito Damiano e i nipoti Tommaso, Francesco e Pietro, sono intervenute numerose autorità istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca, il sindaco di Cantù Alice Galbiati, il deputato Nicola Molteni, il questore Giuseppe De Angelis, il presidente dell'Ordine dei Medici Gianluigi Spata, Fabrizio Turba sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale e Gigliola Spelzini, consigliere regionale e componente della Commissione Sanità, il consigliere regionale Angelo Orsenigo.

Nei suoi trentadue anni alla guida del reparto di Pediatria, il "dottore dei bambini", così, infatti, era soprannominato, Biscatti, ne ha curati quasi trentamila di bimbi. Andato in pensione nel 2001, il medico è scomparso lo scorso anno a 84 anni, dopo una breve malattia. Nato a Foligno, Biscatti aveva frequentato nella cittadina umbra il liceo classico e nel 1959 si era laureato in Medicina e chirurgia con 110 e lode all'Università di Perugia. Dal 1960 al 1969 era stato assistente universitario alla cattedra di Clinica Pediatrica, sia a Perugia che a Pavia, sino al 1969. Specialista, oltre che in clinica pediatrica, anche in cardiologia e igiene, ha firmato più di 100 pubblicazioni scientifiche. "Sono onorata e orgogliosa - ha spiegato Lucia Biscatti - Mio padre ha creato questo reparto e gli ha dedicato tutta la vita, con l'obiettivo di renderlo il posto migliore possibile".

"Il reparto era la sua seconda casa e magari anche la prima per la dedizione con cui si è dedicato ai suoi pazienti - ha osservato Alfredo Caminiti, attuale primario e direttore del Dipartimento materno-infantile - Al suo arrivo ha rivoluzionato il reparto se reparto poteva chiamarsi. È stato un precursore della pediatria moderna ed uomo di grande umanità e spessore".

Da sinistra Alice Galbiati sindaco di Cantù, Lucia Biscatti, Fabio Marzorati, Alfredo Caminiti, Fabio Banfi, Michele Ramella

"Determinato, deciso, con una notevole preparazione medico-scientifica, umanistica e pragmatica, il reparto da lui diretto è stato un modello del tempo" ha aggiunto Michele Ramella medico e consigliere comunale di Cantù che insieme a tanti amici ha promosso l'intitolazione al professor Biscatti. Insieme a Fabio Marzorati, amico del professore, Ramella ha consegnato un assegno di 10mila euro che sarà destinato al Fondo Sant'Anna e quindi all'area Materno-infantile di Cantù "a ricordo di un grande uomo che ha saputo curare i più piccoli". La raccolta fondi è stata promossa da amici e imprenditori locali in collaborazione con il Rotary di Cantù.

I festeggiamenti si sono chiusi con la lettura di un'ironica riscrittura della poesia metasemantica Il lonfo, trasformata in Il ponfo, da parte del dottor Marco Azzola Guicciardi, primario della Chirurgia di Cantù.

 

 

 

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