CANTÙ - Era una delle grandi opere promesse dall’Amministrazione Bizzozero e oggi si è tramutata in realtà. Un problema storico, come quello degli allagamenti nella frazione di Vighizzolo, è stato affrontato dalla lista civica Lavori in Corso e, orgogliosamente, il sindaco ha inaugurato le due vasche di laminazione che costeggiano via Mentana, che impediranno all’acqua piovana di gonfiare oltre modo la roggia Galliano, evitando così i continui allagamenti.
“Mi sento di ringraziare in primis chi ha progettato questa opera pubblica – ha esordito il sindaco Claudio Bizzozero – ovvero gli ingegneri Broggi e Marelli. È inoltre qui presente Alfredo Romano, che è stato parte dell’amministrazione comunale negli anni ’70, e ricordo che appena vincemmo le elezioni mi disse «dovete sistemare il problema degli allagamenti e negli uffici troverai uno studio che facemmo pianificando la costruzione di una grande vasca sotterranea». Purtroppo quello studio non esisteva più – ha continuato Bizzozero – ma l’ingegner Iorio si fece carico della faccenda e a lui va il mio secondo ringraziamento”.
Le vasche di laminazione, costate per la realizzazione 318mila euro cui vanno aggiunti l’Iva, le spese tecniche e le pratiche svolte, permettono di mantenere il flusso d’acqua costante permettendo alle tubazioni di smaltirla. Nel momento di necessità, le dighe vengono chiuse e l’acqua raccolta, consentendo alle tubazioni di continuare a svolgere il proprio lavoro, e in una seconda fase la stessa acqua viene progressivamente rilasciata.
“La soluzione è, oserei dire, quasi banale – ha spiegato il primo cittadino – e l’impresa Cerri, di Talamona, ha lavorato oggettivamente molto bene. Siamo orgogliosamente soddisfatti per quest’opera, quattro anni fa scegliemmo quali fossero le situazioni prioritarie da affrontare e abbiamo iniziato a tagliare gli sprechi per consentirci di risparmiare soldi da investire in lavori come questi”.
A livello leggermente più tecnico, queste prime due vasche rappresentano il primo lotto di un progetto che prevede cinque vasche e, con questo intervento, le portate di piena vengono ridotte di un quarto, mentre con la realizzazione “totale” dei lavori si ridurrà la portata del 45/50%. Inoltre, l’impatto ambientale delle vasche è oggettivamente minimo, con il corso d’acqua che sembra essere raccolto in una roggia naturale cui sono stati sistemati gli argini.
“Anche a Cantù Asnago stiamo per concludere – ha aggiunto l’ingegnere Marelli – e il costo è stato di circa 450mila euro. Il collegamento idraulico è già stato effettuato e contiamo di finire entro una quindicina di giorni”.
Davide Porro







