COMO – Pronunciate le prime sentenze per l'omicidio di Alfio Molteni a conclusione del processo per rito abbreviato: 19 gli anni di carcere per Luigi Rugolo; 18 anni e otto mesi a Michele Crisopulli; sette anni per Giuseppe De Martino.
Alfio Molteni, architetto 58enne, venne ucciso la sera del 14 ottobre 2015 di fronte alla sua abitazione di Carugo. Doveva trattarsi di una intimidazione, secondo gli inquirenti voluta dalla ex moglie, l'idea sarebbe stata quella di gambizzare la vittima invece il proiettile recise l'arteria femorale e l'uomo morì.
Luigi Rugolo, 45enne, guardia giurata di Cesano Maderno, era accusato di aver fatto da tramite tra i mandanti e gli esecutori, e nel dibattimento gli è stato contestato il concorso in ogni imputazione scaturita dalla vicenda, dalle intimidazioni all'omicidio.
Michele Crisopulli, 46enne di Cesano Maderno, è invece ritenuto essere uno dei due esecutori dell'omicidio, infine Giuseppe De Martino, 60enne, è stato implicato per atti intimidatori e incendiari, riferiti a episodi precedenti all'omicidio, sempre contro le proprietà del professionista. La sentenza ha inoltre disposto i risarcimenti per le parti civili: 100mila euro per ognuno dei tre figli di Molteni, 50mila euro per il padre e il fratello.
Il lavoro della Procura non si può però dire concluso. Se il processo per rito abbreviato ha visto la condanna per tutti e tre gli imputati, da poco sono chiuse le indagini a carico della ex moglie Daniela Rho ritenuta essere la mandante di tutti gli atti persecutori, e del commercialista di famiglia Alberto Brivio col quale la donna avrebbe avuto una relazione.

Il De Martino tornerà di fronte ai giudici perché avrebbe accompagnato a Carugo gli esecutori del delitto quindi risponderà per concorso in omicidio. Inoltre deve ancora fare i conti con la giustizia l'uomo che avrebbe esploso il colpo di pistola fatale, Vincenzo Scovazzo, 55enne di Cesano. E ancora deve essere giudicata la posizione di Giovanni Terenghi, l'investigatore privato 58enne di Molteno che lavorava per la Rho ed è accusato di varie situazioni di stalking e per aver fornito continue informazioni.






