NEVE – I disagi della perturbazione per le strade di Cantù

venerdì, 6 febbraio 2015

CANTÙ - La neve ha perso tutto il suo fascino stamattina quando da soffice manto bianco si è tramutata in solido ghiaccio. Pochi i disagi sulle strade principali, ben pulite dai mezzi preposti, troppi invece i disagi nelle vie secondarie e sui marciapiedi. Ben lo sanno i pedoni di via San Giuseppe che stamattina si sono trovati un ammasso di neve ghiacciata davanti all'attraversamento pedonale e ben lo sanno i piccoli studenti delle rina isonzoelementari Degano costretti a fare gli equilibristi sulla via per andare a scuola.

Spazzini e spargisale alle 10 di stamattina non erano ancora passati dalla scuola e nemmeno da via Isonzo, via Castello, via Segantini e così andare. Non va meglio nella centralissima piazza Piave, Vighizzolo, che si è svegliata stamattina con una pensilina irraggiungibile, a causa delle neve lasciata dai mezzi sui lati, e dei marciapiedi impraticabili, causa ghiaccio. A lamentarsi ovviamente i residenti delle zone interessate dai disagi, come Rina Arnaboldi che in via Isonzo non ha aspetto l'arrivo dei mezzi ma, pala alla mano, ha iniziato a ripulire la strada. "Non potevo fare altrimenti - spiega la signora Arnaboldi- mia figlia stamattina presto doveva andare a lavoro così abbiamo tolto almeno il grosso".

giuseppe"Di sicuro in piazza Garibaldi qualcuno è già scivolato - ironizza Giuseppe Valsasina, storico dipendente dell'autoscuola Pedalà in piazza Piave - Cantù si lascia da molti anni trovare impreparata alla neve, concentrando i lavori di pulizia sulle strade principali e dimenticandosi per qualche ora delle vie laterali. Stamattina ho visto tanti residenti imbracciare la pala e spalare le vie secondarie per uscire di casa, così come ho visto tanti pedoni "fai-da-te" pulire i marciapiedi. Costretti a cercare un appiglio nelle ringhiere laterali o a camminare per strada, i pedoni sono sempre quelli che più ci rimettono durante le nevicate. Non sembra infatti esistere un servizio dedicato alla pulizia dei marciapiedi, dei passaggi pedonali o ancora delle pensiline mettendo in difficoltà chi si muove a piedi".

Tanti quindi i disagi seguiti a una perturbazione non solo annunciata ma nemmeno copiosa. D'altronde la nostra amministrazione sperava in un inverno "caldo", come avevano detto in estate, scegliendo a causa di ristrettezze economiche di investire meno risorse sui mezzi spazzaneve.

 

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