CANTÙ - Il Pirellone vara una legge che consente ai Comuni di “indire referendum nel rispetto delle previsioni statutarie e dell’ordinamento statale”, nel caso si debba autorizzare la costruzione di un luogo di culto, così la Lega torna all’attacco anche in città contro il sindaco e la moschea.
“Complimenti alla Lombardia che prevede il referendum sulle moschee – interviene Nicola Molteni per il Carroccio –. Solo a Cantù c’è un sindaco che teme la voce del popolo. Ci batteremo perché in città venga dato modo ai canturini di esprimersi. Adesso il sindaco non ha più alibi, se vuole il referendum può indirlo lui anche senza il sostegno della sua maggioranza”.
Nel testo approvato dal Consiglio Regionale, rispetto a quello licenziato dalla Commissione Territorio, è stata reintrodotta “la facoltà per i Comuni di indire un referendum popolare” nel caso venga loro presentata la richiesta di aprire un luogo di culto. Non è l’unica prescrizione, all’interno dei quattro articoli che compongono la nuova legge di Regione Lombardia si prevede che i luoghi di dovranno avere congruità non solo architettonica ma anche dimensionale con le caratteristiche del paesaggio lombardo così come individuate nei Piani Territoriali Regionali.
Per consentire ai Comuni la corretta applicazione delle disposizioni di questa legge, viene istituita e nominata con provvedimento di Giunta regionale una Consulta regionale per il rilascio di parere preventivo e obbligatorio. Infine viene precisato che le nuove disposizioni approvate oggi per la realizzazione di edifici di culto si applicano non solo agli Enti delle altre confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato, ma anche a quelle confessioni religiose che abbiano presenza diffusa, organizzata e consistente a livello territoriale e un significativo insediamento nell’ambito del Comune interessato e i cui statuti esprimono chiaramente “il carattere religioso delle loro finalità istituzionali nel rispetto dei principi e dei valori della Costituzione”.
Altri requisiti richiesti sono l’installazione esterna di telecamere direttamente collegate con la Questura, la presenza di strade di collegamento e opere di urbanizzazione primaria adeguate, la presenza di aree destinate a parcheggio in misura almeno doppia rispetto alla superficie del pavimento dell’edificio di culto, distanze adeguate tra i diversi luoghi di culto e l’obbligo preventivo per i Comuni di procedere alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).






