CANTÙ - La giornata delle memoria per gli alunni delle scuole medie Turati si apre con la profonda poesia di Primo Levi "Se questo è un uomo".
Gli studenti di via Pitagora sono chiamati a riflettere sulla tragedia dell'Olocausto non solo tramite la poesia di un uomo lontano nel tempo, ma anche grazie a una toccante rappresentazione teatrale.
"Oratorio di Auschwitz" è il titolo dello spettacolo portato in scena nell'aula magna dell'istituto scolastico dalla "Compagnia della Ruota". Protagonista una giovane donna ostetrica, Stanislava Leszczynska, prigioniera numero 41335, che nei due anni passati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau aiuta le donne gravide a partorire, in condizioni disperate tra pagliericci sporchi e le atrocità di una guerra senza senso.
Neonati poi bambini che racconteranno cosa significa "giocare" in un campo di sterminio nei loro disegni, oggi esposti nelle sale delle Turati.
Lo spettacolo nato dalla penna di Alina Novak Aprile è un inno alla vita, che rinasce sempre anche nei campi di concentramento, anche tra l'odio nazista.
S.R.






