CANTU’ - Dai tempi di Macchiavelli ai giorni nostri non è cambiato nulla o quasi. Ne è convinto Jurij Ferrini, autore e protagonista giovedì sera sul palcoscenico del Teatro San Teodoro dello spettacolo “La Mandragola. Tragicomica di un paese di furbi”, liberamente tratto dal classico di Niccolò Macchiavelli.
“Un classico è tale quando si presta ad illuminare il presente, e la Mandragola ne è l’esempio lampante – spiega l’autore - Complice la toscanità di Macchiavelli è stato quasi scontato trasportare la vicenda nella Siena di oggi, con il Monte dei Paschi in bella vista sui pannelli scenografici e sportelli bancomat a sputare quei soldi che serviranno all’ottuso Messer Nicia per pagare il balordo inganno che dovrebbe regalargli l’agognata paternità. Che si tratti di un figlio o di un’amante, tutti vogliono possedere qualcosa e usano stratagemmi o denaro per ottenerla”.
Il risultato è una commedia dai ritmi rapidi e incisivi che dipinge una società fondata, allora come oggi, su corruzione e desiderio di possesso. Ogni riferimento all’Italia attuale è assolutamente voluto e al termine dello spettacolo, per rifarsi la bocca, una degustazione di infusi e tisane dell’erboristeria “Erbe buone”.
Costo del biglietto 15 euro, ridotto 13 euro, ridotto 50% 7,50 euro, ridotto BCC 12 euro.
Lo spettacolo inizia alle 21.
Prenotazioni
Mail - biglietti@teatrosanteodoro.it
Biglietteria - tel. 031717573







