CANTÙ – Era intervenuta una settimana fa in occasione della presentazione ufficiale di Giampaolo Tagliabue, il candidato del Movimento Cinque Stelle per le amministrative di Cantù, ma l’eco delle sue dichiarazioni continua a riecheggiare inesorabilmente in diversi punti della città – pare che in via Ettore Brambilla l’abbiano sentito bene - e quasi certamente non si spegnerà ancora per qualche tempo. Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S, aveva infatti dichiarato che il Partito Democratico “ci ha portato ad avere il paese più corrotto e mafioso di tutta Europa”.
Il punto di vista del consigliere è stato recentemente commentato da Marco Massimiliano Patrini, candidato nella lista del PD per le comunali canturine ed ex rappresentante del Movimento Cinque Stelle, che ha colto l’occasione per raccogliere la provocazione e per trasformarla in una preziosa opportunità per ricordare la passata collaborazione tra i due partiti.
“Quale iscritto al partito “che ci ha portato ad avere il paese più corrotto e mafioso di tutta Europa” – afferma Patrini in una nota – voglio ricordare che tempo addietro proprio con questo partito il M5S locale aveva avviato, previa votazione nel meetup, una collaborazione sulle tematiche riguardanti la città che avevano dato luogo all’evento sul PGT tenutosi al Salone dei Convegni in Piazza Marconi, dove il consigliere regionale Marco Corbetta del M5S e l’onorevole Braga del PD, entrambi invitati e relatori, sedevano fianco a fianco in unità d’intenti. Inoltre – prosegue Patrini – ricordo anche l’iniziativa della raccolta firme contro l’estensione dei parcheggi a pagamento che aveva coinvolto fattivamente e unitamente i due schieramenti politici”. Prima che il consigliere Carcano pronunciasse quelle parole, infatti, gli esponenti delle due sezioni canturine del PD e del M5S avevano collaborato attivamente, in maniera regolare.
“Credo che in politica l’avversario vada affrontato con gli argomenti, le idee e i programmi – continua Patrini; - gli slogan artefatti, le invettive e gli sproloqui magari portano visibilità, applausi e consenso, ma poi sono inutili quando si è chiamati a governare e gli esempi sono sotto gli occhi di tutti (e le conseguenze sono sempre pagate dai cittadini, che magari avevano dato credito al canto delle sirene populiste)”.
Patrini ha anche espresso le proprie personali congratulazioni al professor Tagliabue e “a tutti i componenti della lista, per essere riusciti nel non facile compito di presentarsi alla prossima tornata elettorale amministrativa”, auspicando inoltre che “il candidato sindaco e la sua lista conducano la loro campagna elettorale con l’intenzione di confrontarsi in modo costruttivo sui programmi e le proposte politiche, lasciando da parte tutto ciò che non è in tema con la motivazione che il voto amministrativo richiede”.
R. I.






