CANTÙ - Si è spento questa notte il padre del Carnevale Canturino, Guglielmo Marelli. Classe 1942 Guglielmo ha scritto insieme ad altri
cinque fondatori la storia del carnevale di Cantù partendo dall'oratorio di Fecchio dove 32 anni fa si ritrovava con l'amico Costantino Gerosa per preparare il carro da far sfilare per le vie del paese. "Era una figura storica all'interno dell'associazione, di sicuro mancherà a tutti - dichiara Gerosa- insieme facevamo parte del gruppo San Carlo e proprio tra le sale dell'oratorio di frazione è nato il gruppo "Gli Amici di Fecchio" che oggi sfila per le vie di Cantù". Un decano della lavorazione della cartapesta, così lo ricordano i giovani associati.
"La malattia purtroppo ha vinto una figura di riferimento all'interno del Carnevale, era li da sempre. Prima ancora che nascesse la fondazione quando le sfilate erano gestite dalla Pro Cantù lui c'era. E c'era anche dopo, socio fondatore del Carnevale Canturino, c'era quando la nostra sede era un oratorio e poi si è spostata nel capannone di via Nassiriya, sempre presente per dare un mano, per aiutare gli altri vista anche la sua grande sapienza. Un maestro della cartapesta e proprio per il suo storico impegno nel 2010, l'84^ edizione del Carnevale Canturino, quando io ero ancora presidente, lo abbiamo premiato" ricorda commosso di Maurizio Guglielmetti, ex numero uno dell'associazione nata una sera del 1996 quando un gruppo ristretto di persone ha deciso di dedicare il proprio tempo a questa manifestazione.
Da tempo malato, Guglielmo lascia dietro di sé il ricordo di un uomo appassionato al Carnevale ma anche alla Pallacanestro Cantù. "Aveva due grandi passioni: la cartapesta e il basket - ricorda Fabio Frigerio, attuale presidente dell'associazione - ho avuto la fortuna di conoscere Guglielmo quando sono stato investito della carica di presidente dell'associazione trovando in lui un importante punto di riferimento. Conosceva molto bene questo mondo e aveva sempre un occhio critico su questa realtà, con osservazioni che non erano mai banali. Sono certo che si sentirà la sua mancanza, come già si è sentita quest'anno a causa di una malattia che lo ha portato un po lontano dal suo mondo".
Mancherà agli associati, a Rolando Radice prima amico e poi co-fondatore del gruppo che gli tributeranno l'ultimo saluto sabato alle 14,30 nella chiesa di Fecchio, in via per Alzate 73.






