L’INTERVENTO – Molteni vs Bizzozero: “Il nuovo movimento? Una carnevalata”

domenica, 14 febbraio 2016

CANTÙ - All'indomani della presentazione, da parte del Primo Cittadino di Cantù, Claudio Bizzozero, del suo nuovo partito Fronte Liberazione Fiscale, pronto per correre alle regionali del 2018, il deputato della Lega nord, Nicola Molteni commenta con dure parole.

"Solo una carnevalata, del resto ieri a Cantu si festeggiava, appunto, il carnevale – spiega Molteni –. Bizzozero faccia il sindaco ancora per un anno, poi i canturini trarranno le conseguenze di una amministrazione fallimentare e disastrosa, che verrà ricordata solo per aver aumentato le tasse e per aver cercato di imporre una moschea poi fortunatamente bloccata dalla Lega. Per il resto c’è solo da ridere. Il sindaco delle tasse che fonda un partito contro le tasse? Siamo al ridicolo, perché il primo furto i canturini l'hanno subito proprio dall'amministrazione Bizzozero che ha introdotto per la prima volta l'addizione IRPEF comunale, una rapina comunale senza precedenti. Per cui se Bizzozero vuole fare guerra alle tasse inizi a restituire ai canturini i soldi dell'addizionale IRPEF, una sciagura e una mannaia comunale voluta dal sindaco ‘anti tasse’. Quando nel 2017 torneremo a governare la città di Cantù la prima cosa che faremo sarà togliere l'odiosa e vessatoria addizionale IRPEF messa da Bizzozero: lui ha aumentato le tasse noi le toglieremo”.

“Il sindaco di Cantù – continua Molteni – in questi anni ha urlato ai quattro venti che era contro i partiti e adesso vuole fondarne uno suo E poi per cosa? Per candidarsi in Regione? Proprio lui che sosteneva che la Regione era un ente da abolire? Qui siamo allo scherzo di carnevale. Gli ricordo che come Sindaco di Cantù è ancora pagato dai cittadini per fare il sindaco, per amministrare, per sistemare marciapiedi e buche nelle strade, per tenere ordinata e pulita la città, per garantire ordine pubblico e sicurezza: per cui Bizzozero si dedichi a questo 24 ore al giorno, perché Cantù non merita un sindaco part time.”

Conclude poi dicendo: “Infine una considerazione: il federalismo e l'autonomia, sono principi e battaglie nobili che non meritano un becero scimmiottamento da opportunisti e trasformisti della politica. Federalismo fiscale, applicazione dei costi standard contro il debito pubblico, Flat Tax al 15% - ovvero una tassa unica bassa per tutti e la galera per chi evade - per ridurre la pressione fiscale, referendum per l'autonomia speciale della Lombardia per tenere i soldi dei lombardi in terra lombarda: sono queste le battaglie della Lega Nord per avere meno tasse, meno Stato, più autonomia e libertà. Tra due mesi nessuno si ricorderà più di questo pseudo partito, altri ci hanno provato tutti hanno miseramente fallito. Tra l'originale, la Lega, e le patacche trasformiste di ex leghisti o ex pacifisti comunisti pentiti i cittadini hanno sempre scelto l'originale.”

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