L’INTERVENTO – Enzo Marelli: “Una fascia tricolore fuori posto”

sabato, 7 maggio 2016

Al contrario di Masetto di Lamporecchio che si fece “mutolo” per diventare “ortolano di uno monistero”, il Sig. Sindaco ha da ieri riacquistato la sua loquacità per marcare le distanze dalle strampalate elucubrazioni parafasciste che hanno caratterizzato l’intervento di Giorgio Masocco in Consiglio comunale.

Vabbé, dire che abbia “marcato le distanze” è forse un’esagerazione ma va apprezzato almeno il tentativo.

Perché se è vero che, per un verso, egli ha scavato un fosso fra sé e le scempiaggini più grossolane che Giorgio il tamburino ha sciorinato nel suo intervento in Consiglio comunale, dall’altro non ha fatto altro che ribadire la sua già nota posizione secondo la quale la Resistenza e la fascistissima Repubblica sociale non sono che due facce della stessa medaglia.

In altri termini, come già in altre occasioni, ha messo sullo stesso piano coloro che combattevano contro il nazi-fascismo e coloro che si erano invece messi al soldo della squinternata armata della Repubblica di Salò ed al servizio dei nazisti.

Certo, occorre discernere, fra coloro che aderirono alla Repubblica sociale, chi lo ha fatto per obbligo o per bisogno da chi lo ha fatto per convinzione.

Ma, come diceva Norberto Bobbio, se si vuole davvero arrivare ad una memoria condivisa sulla Resistenza, occorre distinguere chi lottava dalla parte giusta da chi lo faceva, invece, dalla parte sbagliata.

Il minestrone che ci cucina il Sig. Sindaco, all'opposto, non solo non serve a far chiarezza su questo punto ma gli è anche necessario per confondere un po’ le acque e far passare sotto silenzio l’altra sciocchezza che ci ha propinato l’allegro agrimensore di cui, però, egli stesso è l’autore ed il maggior teorico.

Si tratta del parallelismo fra la Resistenza al nazi-fascismo e la cosiddetta “resistenza fiscale” di cui ha parlato dal palco del XXV Aprile con un azzardo concettuale e dialettico degni degli esercizi più temerari eseguiti dai Flying Martini sul trapezio del Circo Orfei.

E no, Sig. Sindaco, non ci siamo!

I partigiani combattevano davvero a rischio della propria vita mentre Lei sproloquia di “resistenza fiscale” comodamente seduto sulla sua poltrona di sindaco della città del mobile ed indossando quella fascia tricolore che davvero, almeno in questo caso, sicuramente non merita.

Enzo Marelli

 

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