CANTÙ - Mercoledì sera, verso le 22.00, tra Cantù e Alzate Brianza, si è verificato un terribile incidente che ha visto coinvolte
quattro autovetture. In quell'occasione sono rimaste coinvolte un'Audi TT, una Peugeot 206, un'Alfa 147 ed un VW Tiguan. Sette persone sono state ferite nell'incidente, compresa una bambina di due anni, che era a bordo della 147 con i genitori.
La 206 era caduta nella scarpata, la TT ha fatto oltre 70 metri di strada cappottata, dopo essersi ribaltata un paio di volte, la 147 è rimasta danneggiata di striscio (fortunatamente nessuna apparente conseguenza per la bambina) e la Tiguan era stata colpita sul retro a fine corsa del TT da cappottata. Sul posto sono giunti i carabinieri della radiomobile di Cantù per i consueti rilievi.
A seguito degli accertamenti, ancora in corso, da parte dei militari sembrerebbe che l'incidente è iniziato quando una quinta autovettura, ovvero una BMW Z4, con a bordo due persone amiche dei conducenti del TT e del 206, ha iniziato una folle corsa per superare le macchine che la precedevano lungo la Provinciale.
L'autista della BMW, infatti, forse per gioco, forse per una vera sfida clandestina, ha stimolato una gara tra le macchine con i suoi amici mentre andava verso Alzate. Immediata la reazione del Peugeot e dell'Audi, che sono uscite dalla colonna, andando contro mano contemporaneamente e senza vedersi tra loro. Lo scontro tra la TT e la 206 è stato inevitabile e terribile. La 206 è finita subito in una scarpata da 7 metri, mentre la TT ha colpito le altre due macchine guidate da persone assolutamente incolpevoli ed estranee alla corsa.
Al momento attuale già tre persone sono state denunciate per divieto di gareggiare con veicoli a motore. Il che non significa per forza che le tre macchine stavano svolgendo una corsa clandestina e preorganizzata, ma solo che si sono messi improvvisamente a correre tra loro, sfidandosi e creando pericolo per gli altri conducenti.
Al vaglio degli inquirenti vi sono i test tossicologici ed alcolemici, al momento ancora in corso. Gli accusati sono tre italiani residenti nella zona, di età compresa tra i 25 ed i 35 anni.






