L’EVENTO – La Giubiana da ieri a oggi, in foto

lunedì, 26 gennaio 2015

CANTÙ - La tradizione vuole che l'ultimo giovedì del mese di gennaio su di un'alta pira di legno venga immolata la Giubiana. I costumi medioevali, la lettura della condanna, il corteo scandito dai canti liturgici dei frati e il rogo ci riportano a un lontano inverno del 1277, quando Cantù alleata a Milano combatteva un'aspra guerra contro Como.

a storia racconta che una bellissima castellana canturina, l'ultimo giovedì di gennaio di 738 anni fa, bussò alla porta di Padre Lorenzo. "Dammi le chiavi!" ordino la donna talmente bella da sembrare agli occhi del malcapitato padre la Madonna. Conquistate le chiavi, la Giubiana poté così spalancare i pesanti battenti delle porta di Cantù ai comaschi che entrarono tra le mura sorprendendo un esercito impreparato.

Cantù perse la battaglia, Milano però vinse la guerra contro il comune lariano decretando la morte della Giubiana.

Consegnata alla storia come la "bella traditrice" la Giubiana ogni ultimo giovedì di gennaio rivive in quel fantoccio dagli occhi verdi e i capelli rossi, arso al rogo nel cuore della città: piazza Garibaldi.

S. R.

 

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)