LEUNEN – Il veterano è il miglior lungo del campionato alla voce Assist

lunedì, 28 dicembre 2020

CANTÙ - Se sul dizionario si cerca il termine “veterano”, accanto non può che esserci il nome di Maarty Leunen, leader vero e grande conoscitore del gioco della pallacanestro. Coach Cesare Pancotto e i tifosi di Cantù se lo godono; in campo, “Martino”, è sempre uno spettacolo per gli occhi, un manuale vivente.

Leunen è quel prototipo di lungo che ogni squadra e ogni allenatore desiderano avere in organico: versatile, esperto, altruista, una mano affidabile da oltre l’arco e una buonissima visione di gioco, un play aggiunto, in grado di mettere in ritmo i “piccoli”, rendendo il suo ruolo in campo unico e, soprattutto, imprevedibile.

Nel basket moderno i lunghi non devono soltanto saper saltare, segnare e prendere rimbalzi, bensì essere d’aiuto alla squadra, o con caratteristiche perimetrali o con qualche assist; in un certo senso, quindi, Leunen è stato tra i precursori del lungo che nel basket d’oggigiorno va per la maggiore. Tutto questo, Maarty, lo faceva già da un pezzo: lo ha fatto nella sua prima lunga parentesi in maglia canturina, dal 2009 al 2014, per farlo poi anche in maglia Avellino e Fortitudo Bologna, di nuovo quindi nella “sua” Cantù, dove sta predicando pallacanestro a modo suo, salendo in cattedra nei momenti chiave delle partite.

Nel successo alla Unipol Arena contro la Reggiana, nel giorno di Santo Stefano, ha preso in mano l’Acqua S.Bernardo nel momento cruciale del match, arpionando rimbalzi importanti e distribuendo assist in grande quantità, chiudendo alla fine - oltre a 6 punti - con 12 rimbalzi e 8 assist, entrambi record stagionali. Prima di Reggio Emilia-Cantù infatti in questa stagione Leunen non era mai andato oltre gli 8 rimbalzi e i 6 assist: nel primo caso, nel derby contro Milano, uscito poi per infortunio nel terzo quarto; nel secondo caso invece aveva toccato quota 6 assist in ben due occasioni, alla seconda giornata contro Pesaro e alla settima contro Cremona. In casa della Reggiana però Leunen si è superato, sfiorando la doppia cifra negli assist e andando a tanto così dal record personale di sempre in Serie A, ossia i 10 assist realizzati in un Cantù-Montegranaro di sette anni fa: era il 29 dicembre del 2013 e sulla panchina della Sutor sedeva coach Carlo Recalcati.

Gli 8 assist distribuiti a Santo Stefano collocano ora Leunen a ridosso della Top Ten dei migliori passatori del campionato 2020-’21. Il dato più sensazionale però è che Maarty è il migliore tra tutti i lunghi del torneo, capace, con 4.4 assist di media, persino di lasciarsi alle spalle specialisti negli assist del calibro di Luca Vitali (4.2 ma quasi 6 di media lo scorso anno), Toney Douglas (889 assist in NBA) e Stefan Markovic (3.5 quest’anno ma quasi il doppio nella stagione 2019-’20). Leunen, che in classifica è dodicesimo al pari di Justin Robinson della VL Pesaro, ha davanti a sé il compagno di squadra Jaime Smith, sesto con 5.2 assist di media. Al comando della graduatoria, invece, c’è il sassarese Marco Spissu, con oltre 7 assist a partita, seconda la superstar serba della Virtus Bologna, Milos Teodosic.

Leunen, quando mancano soltanto due partite al termine del girone di andata, sta viaggiando a 5.5 punti, 5.2 rimbalzi e 4.4 assist di media, che nelle ultime tre partite, al rientro da un infortunio, diventano 7.3 punti, 8 rimbalzi e 6.3 assist, a testimoniare l’ottimo stato di forma del veterano canturino, con all’attivo 336 presenze, 2749 punti (40.1% da tre), 1847 rimbalzi e 917 assist in dieci stagioni in Serie A.

 

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