LA LETTERA – A Bizzozero: “Serve davvero la tangenzialina di Fecchio?”

mercoledì, 3 giugno 2015

Egregio sig. sindaco pro-tempore del Comune di Cantù

Dr. Claudio Bizzozero,

sono uno dei pericolosi protagonisti della adunata sediziosa che si è tenuta la scorsa domenica nei prati della Birintina e che, purtroppo, deve aver non poco disturbato la sua digestione e di ciò mi scuso.

Ho anche due macchie che, a suo dire, mi inibiscono dall’esprimere opinioni e, soprattutto, impediscono agli altri di considerarle, come io credo, assolutamente libere.

Si, signor sindaco, normalmente voto Partito democratico, e già questo, nella sua opinione, mi squalifica e mi riduce ad essere servo e schiavo di quei complottisti rossi che congiurano contro di Lei.

In secondo luogo abito a Fecchio da trentatré anni (e, badi bene, sono nato in via Arconi) e ciò è un altro motivo che, nella sua inclita opinione, mi impedisce di esprimere un parere ancorché libero sulla sua proposta di tangenziale essendo Lei l’unico abitante di Fecchio abilitato a enunciare giudizi in proposito rappresentando, come ha ribadito, il 100% delle opinioni dei fecchiesi.

La mia adesione all’adunata sediziosa di domenica non è nata sulla base di considerazioni di ordine politico né dal desiderio di complottare ai suoi danni bensì, lo confesso, da semplici considerazioni nostalgiche e, diciamo così, “di pancia”. Quei prati, quei sentieri, quei campi, quelle stradine, quei boschetti, quelle rogge le ho percorse ed attraversate migliaia di volte nel corso della mia vita a piedi o in bicicletta, da solo o in compagnia, camminando o correndo ed al pensiero che una cosa strana ed estranea come una strada asfaltata possa modificare il paesaggio e la pace di quella zona mi ha messo in allarme.

Successivamente, invece, è subentrata la consapevolezza e mi sono posto delle domande: ma quante sono le auto che percorrono la strada da Alzate a Cantù? Ma le auto provenienti da Alzate si dirigono tutte verso Como oppure hanno anche altre destinazioni? Che senso ha spendere tutti quei soldi per ovviare al traffico che si crea per 15/20 minuti al mattino ed alla sera in via per Alzate e quello, più consistente, che si crea una volta l’anno nel periodo della Fiera della Madonna di Rogoredo ad Alzate?

Infine ho notato che neanche Lei, in fondo, ha le idee chiare in proposito. La sua Amministrazione prima ha detto si, poi ha detto no, poi ha detto forse, poi ha proclamato “O si fa la tangenziale o si muore!” parafrasando quanto disse Garibaldi a Calatafimi. E la prova di queste idee confuse della Sua Amministrazione è anche nel rutilante balletto delle cartine che dovrebbero indicare il percorso della tangenzialina: va di qua, gira di là, no! passa dall’altra parte, segue la ferrovia, si dirama all’altezza del ponte…. Insomma una gran confusione!

Mi creda, Dr. Bizzozero, sarebbe opportuno che, una volta tanto, si togliesse gli occhiali della ideologia che le fanno vedere ovunque pericolose ed agguerrite colonne di "rossi" pronte alla sovversione, alla congiura, al complotto, alla sedizione contro di Lei e la Sua Amministrazione. Scenda dal pero una volta tanto e guardi le cose per quelle che sono. Ne va della sua salute e, soprattutto in queste splendide domeniche di fine maggio/inizio giugno, della sua digestione.

Cordiali saluti,

Enzo Marelli
Elettore Pd, abitante di Fecchio e nato in via Arconi

 

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