CANTÙ - La festa della "Circoscrizione Cantù" della Lega Nord si chiude con una promessa: "Entreremo negli stabili dove sono ospitati i profughi, documenteremo la situazione e parleremo di chi lavora per loro, ovvero le cooperative". Un reportage per verificare se le cooperative sociali sono davvero tali. E a parlare di clandestini, immigrazioni e levare le accuse di razzismo ai militanti del Carroccio è il responsabile per l'immigrazione della Lega Nord, Toni Iwobi.
Il politico originario della Nigeria, dal Campo Solare di via Giovanni da Cermenate, spiega rischi e pericoli dell'immigrazione clandestina e perché si tratta di un reato. Dopo Roberto Maroni e Matteo Salvini a Cantù è arrivato Iwobi con il suo motto "no razzisti ma realisti".
Ad accoglierlo come sempre tanti militanti, simpatizzanti e curiosi: insomma un successo oltre le aspettative per la festa. Accanto a lui il deputato canturino Nicola Molteni che ha fatto sapere di come si impegnerà in prima persona per permettere di portare a termine il reportage nelle cooperative sociali di tutto il Comasco.






