CANTÙ - Depositata ieri, mercoledì 3 febbraio, la proposta di legge da parte del parlamentare leghista, Nicola Molteni, al fine di tutelare le aziende canturine (e non solo), dalle sanzioni emesse dal Corpo Forestale dello Stato.
La vicenda, infatti, nasce dalla contestazione di alcune multe emesse da quest’ultimo ente, nei confronti di numerose imprese artigiane, a causa dell’errata compilazione dei questionari per lo smaltimento in discarica di Cantù, degli scarti dati dalla lavorazione del legno.
“È vergognoso quello che è accaduto. Lo Stato smetta di mettere le mani nelle tasche delle nostre aziende. Giù le mani dai nostri artigiani e imprenditori - commenta Molteni -. Questa è una battaglia di giustizia, lo Stato ha messo in croce aziende con multe fino a 20mila euro, per errori formali. Ora il parlamento e il governo approvino la nostra legge. Non mollo finché non passerà”.
L’esponente del Carroccio si è schierato subito in prima linea a difesa delle aziende, ritenendo inammissibile che le multe presentate vadano ad essere superiori a quelle emesse per l’abbandono di rifiuti in luoghi non idonei. Ha, così, interrogato il ministro della Cultura Dario Franceschini e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ricevendo, però, risposta negativa in merito alla sua contestazione.
La proposta di legge presentata consiste in un ammonimento scritto, in caso di primo errore e nel caso il fatto si ripetesse, sono previste delle multe, ma ridotte a 100 euro. Solamente in caso di recidiva, alla quarta trasgressione, allora le multe raddoppierebbero.
Si attendono, perciò, ulteriori sviluppi in merito a questa situazione.
Ecco la risposta del ministero dell'Ambiente:







