CANTÙ - Giovedì sera in piazza Garibaldi si è consumato il più atroce dibattito politico. Più che un confronto a due voci, tra due differenti fazioni politiche, un monologo che il consigliere comunale Giorgio Masocco (indipendente) ha scelto di concludere dando alle fiamme i simboli della Lega. Così, una tradizione canturina come la Giubiana, è diventata una strumento per fare politica. Uscito dalla Lega nel marzo 2013, ora ha dato un netto taglio al passato.
Dà poco peso, non tanto al gesto, quanto all'autore, Nicola Molteni che interpellato sulla questione risponde: "Masocco chi?".
Ironizzando sul fatto compiuto giovedì sera nel cuore di Cantù, il deputato del Carroccio liquida in breve la questione. "Per me i simboli hanno un valore e bruciarli dimostra poca intelligenza e disprezzo per quello che può rappresentare. Il sindaco che in qualche modo appoggia il gesto rende tutto ancora più squallido. Tutto molto triste".
Dello stesso parere il capogruppo della Lega a piazza Parini Alessandro Brianza che accusa Masocco di "vestire i colori politici a seconda dell'occorrenza".
S.R.






