LE INTERVISTE – I furti fanno crescere l’insicurezza nei canturini

giovedì, 19 marzo 2015

CANTÙ – Gli episodi di microcriminalità e vandalismo proseguono a Cantù incrementando tra i cittadini un forte di senso di insicurezza. A dispetto delle rassicurazioni di prefetto e Polizia Locale i canturini hanno paura di vedere violata l'intimità della loro abitazione.

"Credo che la crisi degli ultimi anni abbia accentuato gli atti di microcriminalità - spiega Alessandro Meroni - un mio amico si è ritrovato a dover mettere in fuga i ladriraffaele e alessandro e capisco il motto "siate i vigili del proprio quartiere" ma forse così è troppo. Devo ammettere che il senso di insicurezza aumenta quando la sera sai già che le telecamere pubbliche non sono funzionanti o non registrano o quando vedi da parte delle istituzioni una sorta di diniego dei fatti".

Dello stesso parere l'amico Raffaele Shehu che invita le forze dell'ordine "piuttosto che accanirsi sui giovani che per il semplice fatto di essere giovani devono essere controllati dovrebbero prevenire i furti. A volte la loro semplice presenza sul posto potrebbe essere un deterrente all'azione per qualche malintenzionato. Ammetto che quando un'istituzione minimizza il problema è fastidioso, preferirei che si agisse concretamente per evitare che certi fatti accadessero. Preferirei prevenzione".

martino marelli savoia alluvionamentiHa deciso di fare prevenzione in autonomia Martino Marelli che nel negozio a gestione familiare Il Savoia ha scelto di installare le videocamere di sorveglianza. "Abbiamo messo un sistema di video sorveglianza per garantire più sicurezza sia a noi che ai nostri clienti - spiega Martino - non posso dire di sentirmi insicuro ma negli ultimi tempi dopo aver visto quanto è accaduto in altri esercizi commerciali do sempre un'occhiata in più".

Gli episodi di microcriminalità, forse per troppo tempo sottovalutati, sembrano invece un problema reale e sentito dalla comunità e così nelle frazioni di Cantù nasce l'idea di dar vita a una sorveglianza volontaria da parte dei cittadini. C'è chi le chiama ronde, chi le chiama giustizia fai da te, ma i cittadini hanno solo l'intento muovendosi nell'assoluta legalità di riprendersi le proprie strade.

"Si avvicinano le elezioni e a ci piacerebbe dare il nostro voto a chi è in grado di garantire e lavorare per una maggiore sicurezza in città" concludono Alessandro e Raffaele.

 

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