CANTÙ – Tanto atteso è arrivato: il bivacco "Città di Cantù" farà bella mostra di sé in piazza Garibaldi per
la curiosità di tutti i canturini. Realizzato grazie all'impegno della sezione Cai di via Dante, il bivacco è stato portato a termine grazie a tanti "amici": dalla Lattonedil sino all’Associazione dell’Ordine degli Ingegneri di Como, ognuno ha dato il proprio contributo. Il percorso è iniziato qualche mese fa quando il Club Alpino canturino ha indetto un bando: vincitore l'ingegner Maximiliano Galli, a lui il compito di mettere nero su bianco il progetto.
I signori Bettio della Lattonedil hanno accolto invece la sfida: dimostrare come le loro tecnologie non temano le avversità climatiche a cui il bivacco sarà sottoposto. Prende forma la struttura: rossa, tecnologica e confortevole. Ai soci volontari il compito di terminare l'opera con l'arredo interno e ora il compito di sorvegliarla in piazza, anche la notte, per paura degli atti vandalici.
Il bivacco, terminata la sua “esibizione”in piazza, partirà alla volta di S. Caterina Valfurva, da dove, con la supervisione di Marco Confortola e il costoso aiuto di un robusto elicottero dovrà raggiungere la sua naturale ubicazione, lassù a 3.536 metri del Giogo Alto nel Gruppo Ortles/Cevedale dove, si spera a lungo, dovrà svolgere la funzione per la quale è stato progettato e realizzato: dare confort ed assistenza a tutti gli amanti della montagna che si recheranno su quelle splendide cime.






