L’ARRESTO – Catturato piromane di Cucciago al “lavoro” nel week end

lunedì, 10 agosto 2015

pompieri al lavoroCUCCIAGO - Fine settimana movimentato per i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri canturini. Sabato, nel tardo pomeriggio, un'autobotte dei pompieri di Cantù è stata impegnata per lungo tempo ad estinguere un incendio di natura dolosa che aveva interessato un'area di oltre 600 metri quadrati di boscaglia e di vegetazione a Cucciago, nella zona verde adiacente a via Canova.

Il grande caldo e l'erba secca non hanno reso semplice il lavoro dei vigili del fuoco, i quali solo dopo tre ore hanno estinto le fiamme ed i focolai. A distanza di pochi minuti da quando la squadra si è allontanata da quella zona è giunta, sempre da Cucciago, una nuova segnalazione d'incendio. Questa volta a prendere fuoco è stata l'area boschiva a ridosso della via del Pozzo e della via del Lavandee. Alle 22.00 circa, infatti, la stessa squadra dei pompieri, di Cantù, supportati da una seconda squadra canturina, hanno dovuto estinguere le fiamme che erano state appiccate in più punti e che, se non domate, avrebbero travolto una cascina abitata e piena di fieno.

Le due zone colpite dagli incendi sono, tra l'altro, abitate da numerosi nuclei famigliari, di cui molti ancora a casa nonostante il periodo vacanziero. Sul luogo dei due incendi sono giunti anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cantù, i quali, dopo attente ricerche, sono riusciti finalmente ad individuare il responsabile dei roghi. Si tratta di cucciaghese del '67, persona affetta da conclamati disturbi e con un passato proprio di piromane, trovato dai militari subito dopo aver appiccato l'ultimo incendio. I militari, infatti, sapendo del trascorso dell'uomo e delle sue problematiche, e visto che i roghi erano stati appiccati a poche decine di metri da casa sua, alla notizia del secondo incendio, dopo un pomeriggio trascorso con i vigili del fuoco che estinguevano le fiamme del primo, si sono diretti nell'abitazione del' sospettato.

I militari hanno trovato il piromane ancora "con la pistola fumante": trovato a casa nell'immediatezza dei fatti, aveva i vestiti particolarmente odorosi di fumo, le scarpe sporche di terra, con le mari nere di fuliggine ed impastate di resina di alberi. Appresa la dinamica dei fatti e la responsabilità dell'uomo, l'arresto è stato immediato.

Dopo gli atti di rito, l'uomo è stato portato presso il carcere del Bassone, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che gli contesterà l'incendio boschivo doloso. Tra l'altro, durante gli accertamenti i militari hanno verificato che proprio sabato pomeriggio l'uomo era stato dimesso dal Reparto Psichiatria dell'Ospedale di Cantù, dove era stato recentemente ricoverato per via dei disturbi di cui è affetto.

 

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