LA STORIA – Giusy Robiolo, cavaliere della pace canturina

giovedì, 19 febbraio 2015

CANTÙ - E' canturina adottiva la donna nominata "Cavaliere di Grazia" da parte della Confederazione Internazionale dei Cavalieri Crociati e giusiGuardiani di Pace di Assisi e Malta. Giusy Robiolo,nata a Enna ma da tempo residente a Cantù, ha ricevuto nel giorno di San Francesco di 4 anni fa la prestigiosa investitura ad Assisi.

"E' stata un'emozioni intensa - ricorda Giusy - quasi un ritorno nel passato. Inginocchiata davanti al Gran Cerimoniere ho recitato il giuramento prima di ricevere la benedizione con la spada". L'emozione è ancora viva nella mente di Giusy che è entrata a far parte di un'antica Confederazione, che affonda le proprie origini nel periodo delle crociate. Conosciuta durante le Messe Solenni celebrate a Enne, Giusy rimane affascinata dall'ordine cavalleresco e al contempo colpita dall'impegno profuso da queste persone nel sociale.

"Condivido di questa confederazione lo spirito, la loro volontà di perseguire con opere di bene la tutela dei più bisognosi, non solo poveri ma anche i bambini orfani, le vedove, gli ammalati, le categorie più a rischio della nostra società" spiega Giusy, oggi Cavaliere della Pace.

Ma cosa significa essere cavaliere della Pace? "Significa organizzare raccolte di beneficenza, pesche o ancora mostre di vario genere per raccogliere fondi da destinare a chi ne ha bisogno, ma non solo. Significa essere testimoni nella società dello spirito della "cultura della pace", perseguendo la nostra finalità collaborando con istituzioni nazionali e internazionali, quali le università statali, i centri di ricerca, altre associazioni. Significa anche scendere in prima linea nei paesi colpiti da calamità o emergenze, portando il nostro aiuto".

Una sorta di welfare sociale che la Confederazione che trae origine dai templari vuole garantire alle categorie bisognose. Uno scopo che di certo non poteva non piacere a Giusy impegnata per 30 anni in politica nella direzione nazionale del Dc. "Da sempre sono stata al servizio delle persone, della comunità - spiega - tentando con le mie azione di tutelare maggiormente giovani e donne".

Ben si sposano i principi della donna con quelli portati avanti dalla Confederazione che promuove e patrocinio concorsi di talento tra i giovani, promuovendo il lavoro. "Giovani, donne e lavoro sono stati i cardini della mia carriera politica terminata con la fine della Dc. Gli stessi che ho portato avanti quando sono entrata a far parte della Cisl e gli stessi che oggi posso portare avanti con i Cavalieri Crociati di Assisi e Malta".

S.R.

 

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