LA STORIA – A Cantù con ritratti di cagnolini: la storia di Chiara Lanzani

giovedì, 17 settembre 2015

CANTÙ – Lo sguardo fiero e curioso, le pupille sono animate e lucenti, il pelo reso dalle pennellate a olio su tela: al centro della mostra "Arte al quadrato" il ritratto canino. Non uno ma ben 14 differenti amici a quattro zampe, di ogni dimensione e razza, con un accento sullo sguardo. Dietro il pennello una giovane decoratrice Chiara Lanzani da Meda agli spazi della Pro Cantù, in via Matteotti 39, per esporre le proprie opere. Prima l'esperienza nelle collettive, ora il debutto canturino in una personale che vanta una peculiarità: le tele sono tutte quadrate.

"Il formato delle opere richiama il titolo della mostra - sorride Chiara, classe 1979 - . In questi dipinti mi sono concentrata sul ritratto canino,chiara lanzani mettendo in risalto lo sguardo di questi animali grazie anche a un contrasto di colori". Le tinte forti del rosso, del rosa o ancora del verde sottostanno al ritratto catturando ancor di più l'attenzione dello spettatore. "Il tema del cane è nato durante un lavoro in Polonia quando decorando il soffitto di un ufficio il proprietario mi ha chiesto di inserire i suoi tre barboncini nella decorazione".

Incuriosita, forse un po' stuzzicata dall'idea una volta tornata in Italia Chiara ha scelto di cimentarsi nel ritratto del cane, ottenendo un discreto successo. "Spesso mi capita di lavorare su commissione - spiega Chiara - a volte di riprodurre anche foto, i famosi selfie, con il proprio cane". E legato al mondo dell'autoscatto nella mostra si trovano altre due opere peculiari: due selfie trasportati su tela.

Tra i tanti ritratti esposti un volto noto: Pixi, il primo cane fashion blogger. Potrebbe però capitare che qualcuno ravvisi il suo viso nel ritratto. Come afferma la stessa artista, alcuni dipinti visibili in monitor seguono a una ricerca iconografica. "Richiamano i tratti di qualche componente della mia famiglia, un amico o ancora un parente". Insomma la passione per la pittura si declina in tanti differenti modi e nasce lontana. Figlia d'arte, il padre produce sedie in stila, Chiara ha appreso la tecnica della decorazione sul campo.

"In bottega - spiega Chiara - più lui mi ha dato fiducia più io sono cresciuta nel tempo". Accanto all'esperienza sul campo la vita scolastica: la sua formazione è iniziata al Liceo Artistico Papa Ratti di Desio, poi all’Accademia di Arti Applicate di Milano e infine Brera. Ora la personale e Chiara spera porti a un esito positivo.

La mostra si chiude il 30 settembre. Orari per visitarla: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.

S.R.

 

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