MOSCHEA – Dal consiglio arriva il NO al “referendum”

sabato, 20 dicembre 2014

CANTÙ - "La comunità islamica non ha stipulato accordi con lo Stato? Vero. E invece noi abbiamo una notizia: firmeremo un accordo tra il Comune e la comunità islamica di Cantù anche se non sono necessarie professioni di fede". È questa la notizia data dal sindaco Claudio Bizzozero sul finire del consiglio comunale dopo quattro ore di discussione. "Se mi si chiede se sono preoccupato perché un naturalizzato canturino fiancheggia l'Isis, dico no. Dovrei quindi vietare all'associazione calabresi di fare festa in piazza, espellendoli dall'anagrafe perche nei comuni vicini ci sono stati casi di 'ndrangheta? Può un sindaco ragionare cosi? No".

Non solo la Lega chiede un referendum. Ma l'onorevole Nicola Molteni del Carroccio ha chiesto al sindaco Claudio Bizzozero, durante il dibattito di questa mattina nella Sala Convegni di Piazza Marconi,  di alzarsi in piedi e di stoppare immediatamente qualsiasi iter per la realizzazione della moschea in via Milano. L'assessore Tagliabue ha indicato due mesi per avere precise tempistiche e altri dettagli sui lavori. Lo stesso Molteni ha promesso che, qualora la Lega dovesse tornare in maggioranza, quella moschea di via Milano la chiuderà.

Da Andrea Terraneo è arrivata una risposta secca: "Non c'è correlazione tra una moschea e il terrorismo. La moschea non è una condizione né sufficiente né necessaria per la nascita del terrorismo". Dalla maggioranza di "Lavori in corso" sono arrivate altre considerazioni sull'importanza dell'accoglienza per prevenire proprio il terrorismo. Poi Vittorio Spinelli del Partito Democratico ha sottolineato che i referendum non si possono fare sul Pgt.

CONSIGLIO MOSCHEA PUBBLICO

Una discussione partita lenta, interrotta da applausi e rumori, da una gestione impegnata da parte del presidente del Consiglio Marcantonio. Iniziata con l'inno nazionale come di consueto: "I cittadini di religione islamica si sono alzati con rispetto - ha detto Arnaboldi della maggioranza - Altre persone in prima fila con una felpa della Lega no. Chi non rispetta la Costituzione? ". La reazione è stata che un cittadino presente nel pubblico con la scritta "Lumbard" sulla schiena si è alzato chiedendo con voce importante di occuparsi del consiglio e non del pubblico. La calma è tornata. La discussione è andata avanti.

"Quando potevate chiudere la moschea irregolare in via XI febbraio non lo avete fatto anche se eravate in maggioranza nel 2012 - ha aggiunto Terraneo - noi quella irregolare l'abbiamo chiusa. Voi no".

"Non è una lotta di religione. E se il referendum dicesse  che i canturini sono favoreli lo accetterei pur non condividendo la scelta. Ma da una maggioranza che ha fatto della partecipazione la sua bandiera, mi aspetto che coinvolga il popolo e i canturini" ha aggiunto Nicola Molteni.

"Noi non facciamo un discorso razzista - aggiunge Brianza della Lega- forse voi non vi siete resi conto che questa moschea non sarà l'unica di Cantù.  E neanche l'unica della Provincia. Sarà l'unica del nord Lombardia.  Cantù è pronta per ricevere migliaia e migliaia di persone? No".

Il sindaco Claudio Bizzozero ha chiuso la discussione con il suo intervento: "Alcune tematiche poste da voi (riferendosi alla Lega nda) hanno a che fare con la tecnica urbanistica e altre sono state di altra natura (politica e sociale). Non abbiamo voluto preparare alcun intervento". Ha citato Gandhi nel suo pensiero che si può riassumere con la frase: "Tra le religioni ci sono differenze.  Ma tutte tendono ad un unico Dio e alla pace". Sul fatto che la moschea di Cantù sarà l'unica del Nord Lombardia: "Chi abita qui e magari è seduto in sala non è andato a Roma a pregare in questi anni. Solo nella vicina Confederazione Elvetica ci sono 117 siti. In campagna elettorale dissi che avrei fatto un referendum?  Si. E la penso ancora cosi. E aggiunsi che io avrei votato a favore. L'Associazione culturale e religiosa islamica di Cantù mi ha portato l'atto costitutivo dello scorso 8 settembre.  Un atto che è il risultato di un percorso di diversi etnie. Le potenziali dieci moschee che avremmo potuto avere a Cantù si sono unite in una sola comunità.  E il secondo atto che mi han portato è l'accordo con l'attuale proprietà dell'area di via Milano.

Diversi e vivaci gli interventi di Giorgio Masocco. Tra questi importante il riferimento ai recenti fatti di criminalità organizzata scovati nel comasco: "Siamo qui a parlare di un 19enne che si sarebbe arruolato con l'Isis naturalizzato canturino - ha detto - e intanto l' 'ndrangheta ci sta facendo un mazzo cosi".

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)