CANTÙ - E' stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione Antonino Laurendi, il piazzaiolo ventiduenne che la notte del 15 febbraio del 2014 aggredì con un coltello Andrea Mayr, un suo coetaneo che aveva incrociato in piazza Marconi con il quale aveva avuto un diverbio. Il giovane, residente a Ponte Chiasso, era venuto in città in compagnia di due amici svizzeri. Una puntata in piazza e tanto alcool, forse troppo a giudicare da ciò che è accaduto verso le 3.30 di quella notte balorda, quando i tre sono tornati in piazza Marconi per riprendere la propria auto.
E' lì che Laurendi ha scambiato qualche battuta, non proprio amichevole, con Andrea Mayr, giovane milanese di 26 anni, anche lui quella sera in giro per divertirsi con alcuni amici. Forse una sigaretta chiesta e negata o qualche parola di troppo, fatto sta che i due hanno avuto una breve lite, subito divisi dai rispettivi amici. Sembrava tutto finito, ma quando Andrea si era voltato per risalire in auto Antonino ha estratto un coltello che aveva in tasca e l'ha aggredito. Due fendenti all'addome che hanno provocato lacerazioni profonde e sfiorato gli organi vitali. Mentre Andrea precipitava a terra in un lago di sangue il suo aggressore fuggiva in compagnia dei due amici.
A ritrovarlo ci hanno pensato i carabinieri di Cantù e ieri, a un anno e mezzo di distanza è arrivata la condanna per tentato omicidio, con il Gup di Como che non ha accolto le richieste della difesa che invece aveva chiesto una condanna per lesioni aggravate. Archiviata la posizione dei due amici svizzeri di Antonino che lo portarono via a bordo della loro auto.






