CANTÙ - Una folla infinita ha voluto dare l'ultimo saluto a Francesco Morabito, il 39enne che ha perso la vita lunedì scorso, sul lavoro, schiacciato da un escavatore.
Centinaia le persone che hanno riempito la chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, con moltissima gente che è rimasta sul sagrato e sulla strada, per seguire la celebrazione, molto toccante e quasi surreale. Il sacerdote ha sottolineato la generosità di Francesco, descrivendolo come l'emblema della bontà, sempre disponibile a fare un favore, dalle grandi alle piccole cose.
Un lungo applauso ha accolto Francesco all'uscita dalla chiesa, con una sciarpa degli Eagles Cantù posta sul feretro, portato dagli amici più cari, tra cui il cugino omonimo, per tutti semplicemente Juary, figura di riferimento della curva canturina.
Il lungo corteo, tra cui erano presenti alcuni membri della Pallacanestro Cantù come il vicepresidente Andrea Mauri e il direttore sportivo Daniele Della Fiori, ha poi accompagnato Francesco sino al cimitero di Vighizzolo, poco distante dalla chiesa, per stringersi attorno ai famigliari.
D.P.






