ISLAM – De Filippi: “Prendete le distanze dall’Isis”

sabato, 17 gennaio 2015

moscheaCANTÙ - L’ipotesi di una moschea in città sta provocando interrogativi e animando il dibattito anche all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco, la coalizione di liste civiche Lavori in corso, dove non tutti sono a favorevoli in maniera incondizionata a concedere agli islamici un luogo di culto. Il primo ad uscire allo scoperto, con una lunga lettera aperta indirizzata proprio ai rappresentanti della comunità musulmana è stato Leopoldo Maria De Filippi, della civica Cittadini per il futuro che insieme a Cantù Futura forma la lista Uniti per Cantù, una delle anime più importanti del movimento alla guida della città.

“Riguardo al problema dell’apertura di un luogo di preghiera islamico nella nostra città, ci siamo subito schierati a favore, sin dall’inizio – spiega De Filippi -. Bisogna rendersi conto, però, delle inevitabili paure suscitate dalle notizie diffuse da stampa e televisione sulle vicende di cui, soprattutto in Medio Oriente ad opera dei seguaci dell’Isis, sono protagonisti gli esponenti di un Islam deviato ed estremista, molti dei quali provenienti dall’Europa; a ciò si aggiunga la notizia delle infiltrazioni islamistiche, o persino jihadiste, che ci sono effettivamente state, in Italia, nelle moschee e nei centri culturali islamici, con il conseguente intervento delle autorità di pubblica sicurezza che hanno provveduto ad allontanare alcuni imam; ma se ciò consiglia, o impone, attenzione e vigilanza, non significa affatto che si debbano chiudere le moschee o impedire l’apertura di nuove”.

Paure che a quanto sembra sono diffuse anche tra gli elettori che due anni fa hanno votato il sindaco, Claudio Bizzozero. “Queste paure sono legittime e invitabili – prosegue De Filippi – molti dei nostri sostenitori hanno sottoscritto la raccolta di firme indetta dalla Lega Nord in merito all’apertura di un luogo di preghiera musulmano nella nostra città. Per questo abbiamo chiesto al sindaco che lui e la sua giunta si facessero promotori dell’emanazione di una dichiarazione unilaterale con cui i membri delle comunità islamiche esprimano il loro reale sentimento di appartenenza all’Islam, una religione, e non all’islamismo che è invece una concezione politica".

Un appello alla calma e al buonsenso. “Con tale proposta noi non chiedevamo assolutamente una retromarcia – prosegue l’esponente di Cittadini per il Futuro - né un arresto dell’iter per l’apertura del luogo di culto islamico, ma solo di procedere con calma e buon senso, senza scavare o approfondire solchi. Tenuto conto anche della nuova legge in approvazione al Pirellone per i luoghi di culto”.

Richieste imprescindibili dopo la strage di Parini. “Quel che è successo con Charlie Hebdo impone che la comunità islamica prenda decisamente posizione senza esitazioni contro quell’episodio, espressione di una 'violenza abominevole', come l’ha definita Papa Francesco. Noi crediamo fermamente in un Islam moderato, ma affermiamo che bisogna che ciò sia reso esplicito con la presa di distanza da ciò che è accaduto”.

 

IL DECALOGO PREPARATO DA "CITTADINI PER IL FUTURO"

La comunità musulmana canturina ed i suoi appartenenti:
1. si riconosce nell’Islam, che è una fede religiosa e che, come il cristianesimo, è una religione di pace e fratellanza, che ripudia la violenza …;.
2. non si riconosce, invece, nell’islamismo, una concezione essenzialmente politica dell'Islam che conduce alla teocrazia …;
3. esprime una ferma condanna, chiara e inequivocabile, dell’ISIS…;
4. a maggior ragione, esprime il proprio orrore per l’inqualificabile e ingiustificabile, strage compiuta a Parigi…;
5. ribadisce la propria ferma intenzione di segnalare alle autorità competenti qualsiasi comportamento anomalo o deviante che induca a ritenere l’eventuale appartenenza di singoli individui o gruppi a organizzazioni eversive…;
6. pur rivendicando la propria specifica identità confessionale fornisce garanzia che la velatura delle donne sarà limitata allo hijab, il velo islamico che copre il capo, il collo e le spalle, lasciando completamente visibile il volto…;
7. riconosce la laicità della Repubblica italiana e degli Stati dell’Unione Europea, dichiarando solennemente di accettare, fare propri e rispettare i principi della sua Costituzione…;
8. intende rassicurare e garantire che non sarà adottata alcuna norma comportamentale che possa contrastare con le norme di legge italiane vigenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonché di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, nel pieno rispetto di tutta la comunità canturina;
9. garantisce la massima trasparenza sulla raccolta di elemosine, fondi e donazioni e sulla relativa gestione, in conformità con la normativa riguardante le associazioni;
10. precisa di non sentirsi affatto turbata, e tanto meno offesa, dalle tipiche manifestazioni che derivano dalla millenaria tradizione cristiana dell’Italia e dell’Europa.

 

 

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