CANTÙ - "Domani la struttura pubblica per antonomasia dei canturini (il campo solare, ndr) verrà invasa dalla comunità musulmana per festeggiare la Festa del sacrificio" - tuona Alessandro Brianza, capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord. "Per chi non lo sapesse, è la festa durante la quale i musulmani sgozzano gli ovini, davanti a donne e bambini".
La contro-risposta non si è fatta attendere ed è arrivata per voce dell'assessore alla Cultura e Istruzione Francesco Pavesi, che ha accusato la Lega di "dare origine a polemiche pretestuose, volte a creare un clima di diffidenza e ostilità tra culture differenti". E porta a sua favore alcune certezze: "No, non ci sarà nessun animale e no, non ci sarà nessuno sgozzamento". Domattina nel campo solare di via Giovanni da Cermenate si svolgerà quella che molti islamici amano definire la festa della fede e della totale e indiscussa sottomissione a Dio (Islam).
"Nessuna mattanza, forse in passato era legata al sacrificio di un animale ma come in molte altre religioni. Ad oggi per i musulmani questa è la seconda festa più importante dopo il Ramdan" spiega Pavesi, per aggiungere poi che "non è la prima volta che la ospitiamo. Due anni fa si svolse a Cantù, l'anno scorso a Figino e ora ritorna da noi. Ci hanno chiesto uno spazio e noi gli abbiamo concesso il campo solare di via Giovanni da Cermenate. Ora assistiamo a queste polemiche, ma a volte per metterle a tacere basterebbe solo informarsi".






