INTERVISTA – Bizzozero si vede a Roma: “A sputare in faccia la rabbia a chi di dovere”

venerdì, 10 aprile 2015

CANTÙ – Da qualche tempo si nota un rinnovato attivismo da parte del sindaco Claudio Bizzozero, che ha lanciato un convegno per il prossimo 14 maggio al Teatro San Teodoro, intitolato "La Lombardia fra schiavitù e libertà” Quale futuro per la locomotiva d’Europa: autonomia,  federalismo o indipendenza?.

Dopo svariate iniziative politiche - non sempre all'altezza dei risultati attesi - il primo cittadino di Cantù sembra covare qualcosa di nuovo e "potente". Un salto ben fuori dai ristretti confini della città del mobile e dei canestri. Ne abbiamo parlato con lui in una originale facebook-interview che vi riproponiamo integralmente.

Bizzozero ha risposto con freanchezza alle domande del direttore del Canturino, Sandro Terrani. Facendo capire che l'intuizione del nostro giornale (un possibile, quantomeno auspicato futuro "romano") era più che azzeccata, anche alla luce del maxi convegno di cui sopra.

Ecco l'intervista:

Dunque Bizzozero, lei prima ha provato con la Provincia, poi con la proposta della maxi area Como-Lecco-Sondrio. Non è che sia andata benissimo... Ora si lancia nuovamente. Cerca un posto al sole in Regione o ancora più su?

BIZZOZERO NOSTRE (1)Con le elezioni provinciali non poteva che andare così. La gran parte dei sindaci e dei Consiglieri Comunali sono intruppati nei vari partiti ed in un'elezione di secondo livello questo non può che dare esiti negativi per chi è indipendente dai partiti. Quando il partito comanda i suoi servitori obbediscono. E così è stato alle elezioni provinciali. Fossero state elezioni normali (ossia con votazione popolare diretta) la musica sarebbe stata di tutt'altro genere.
Le stesse considerazioni valgono per la proposta di delibera consigliare sulla nuova regione: i sindaci davvero liberi sono pochi. QUelli intruppati non approvano una proposta simile se il partito ordina loro di non approvarla (e non la approvano neppure se, in privato, ti dicono di condividerla).


Fin qui il passato. Ma il Bizzozero del futuro? Il convegno del 14 maggio è un "trampolino" verso Milano o Roma?

E' del tutto evidente che un sindaco, in un momento come questo, non può pensare di gestire le sue cosucce all'interno del suo Comune. Le scelte del Governo ci ammazzano e noi non possiamo subirle senza provare ad agire noi direttamente, fuori dai nostri comuni, per cambiare la baracca.
Il convegno del 14 maggio è un cammino che si apre. Vedremo dove ci porterà (parlo al plurale perchè siamo in molti a crederci)

 

Quindi per il bene di Cantù serve un "salto" a Milano, appunto?

Anche Milano serve a poco. Quella che conta è la politica nazionale. Se a Roma decidono di non tagliare la spesa pubblica parassitaria ma di tagliare la spesa utile ai servizi essenziali, a rimetterci non sono solo i Comuni ma anche le Regioni. E' da Roma che decidono di massacrare aziende, famiglie e comuni. Milano ha la colpa di tollerare e mettersi in riga al momento opportuno.

 

Si vede a Montecitorio? Lei e magari qualche "compagno" di autonomia lombarda?

BIZZOZERO A MONTECITORIOGuardi io vedo un futuro nero per i miei bambini e vedo un governo che ciancia ma non fa niente per migliorare la prospettiva futura dei miei figli ed anzi fa di tutto (e continuamente) per peggiorarla. Io credo nella politica (e ci credo da sempre), so di essere capace (ognuno ha le sue doti naturali, io ho questa) e dunque pensando ai miei figli voglio fare la mia parte fino in fondo. L'ho fatta per tanti anni nell'associazionismo e nel volontariato, l'ho fatta da consigliere comunale, la sto facendo da sindaco. Ogni volta che mi accorgo che un ruolo mi sta stretto perchè in quel ruolo ho fatto tutto quello che potevo fare, passo ad altro. Certo non mi fermo. Non ho mai gettato la spugna in vita mia nè ho mai pensato di mollare tutto e fuggire su un'isola deserta.
E non lo farò neppure quando concluderò la mia esperienza da sindaco. Ai miei figli potrò sempre dire, a testa alta: "io ci ho provato e ci ho provato fino in fondo mettendoci tutte le energie e capacità che avevo.

..
Come dire: dopo Cantù, Roma…

Sarebbe davvero bello. Mi piacerebbe molto avere la possibilità di sputare in faccia in Parlamento a chi di dovere, tutta la rabbia che è mia e di tuti quelli che qui dalle nostre parti (ma non solo qui da noi) vivono onestamente del loro lavoro e si vedono continuamente vampirizzati da un governo che usa i nostri soldi per mantenere privilegi intollerabili.
Chi mi conosce sa che quando abbasso la testa carico come un toro. E l’idea di far questo contro i veri responsabili del disastro (che stanno tutti dentro i palazzi romani) davvero mi galvanizza. Mi divertirei un mondo!

..

Consalez, Pagliarini, Bassani tra i “compagni” di un’avventura di questo genere?

Giancarlo Pagliarini (foto da lIntraprendente.it)

Marco Bassani è stato uno dei più stretti collaboratori del prof. Miglio ed in Italia è uno fra i pochi docenti universitari che esprimono posizioni davvero liberali e federaliste. Esattamente quello che manca (da sempre) in Italia. Un ottimo compagno di strada. Con Giacomo ci conosciamo da anni e fu già nostro ospite nell’ultima campagna elettorale. Lui è un convinto sostenitore della democrazia diretta sul modello svizzero. Direi sintonia perfetta. Pagliarini non lo conosco personalmente. E’ solo un ospite che però mi incuriosisce.
..

Beh lui però le stanze del potere romano le ha conosciute direttamente…

Come le dico, non lo conosco direttamente. E’ un sostenitore convinto del modello elvetico. Tanto basta per renderlo per me degno d’attenzione.
..

Insomma il progetto c’è. Ha già un nome?

Ha un titolo. Si tratta di una serata di confronto nella quale io farò una proposta a tutti i presenti. Poi vedremo. E sono convinto che presenti saranno in tanti. E non solo di Cantù.

 

 

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)