IL PERSONAGGIO – Sara Porro, la scrittrice di Cantù che ha narrato Bastianich

martedì, 18 agosto 2015

CANTÙ – Ora si trova in un eremo a Morbegno, ma la sua vita l'ha portata a viaggiare. New York, Perù, continenti vicini e lontani convinta come dice lei che per "scrivere bisogna prima vivere". E magari, aggiungiamo noi, gustare la vita. I libri di Sara Porro, nata in Emilia Romaga e trapiantata a solo una settimana di vita a Cantù, prendono piede tra il mondo dei fornelli, tra pentole e spezie per raccontare una storia.

L'esordio

Il primo libro è un successo quasi annunciato: Joe Bastianich, ristoratore di successo e giudice spietato di MasterChef, decide di raccontare lasara e joe propria storia affidandosi al ritmo e alla sapiente penna delle giovane ragazza canturina. Classe 1983, Sara coglie l'occasione al volo e vola - fisicamente - fino a New York per conoscere nonna Erminia, 95 anni e figura chiave del libro.

"Chi si aspettava consigli utili per la cucina rimarrà un po' spiazzato, i capitoli narrano infatti la storia personale di Joe chiamato teneramente da sua nonna "Giuseppino". Da qui il titolo del libro - spiega Sara -: raccontare la storia di un'altra persona non è facile, ma Joe ha reso tutto molto più semplice. Alla mano, gentile molto lontano dalla figura che appare sugli schermi mi ha permesso di lavorare bene, entrando in sintonia tant'è che siamo diventati ottimi amici".

La collaborazione svela Sara nasce quasi per caso. Lei all'epoca della prima edizione di MasterChef teneva un liveblog del programma per Dissapore.com, un magazine gastronomico, seguito tra gli altri dalla produzione del programma. "Mi hanno quindi invitato a una festa per la fine delle riprese nell'estate del 2012 e in quell'occasione ho conosciuto Joe". Da subito nasce l'amicizia e la collaborazione per la stesura del libro. Quasi un anno di inteso lavoro fino a quando il 25 novembre 2014 "Giuseppino" vede la luce.

La pubblicazione, le emozioni e i ricordi

Una volta pubblicato, il libro è stato presentato le settimane successive prima alla Mondadori di Piazza Duomo e poi da Eataly Smeraldo. Le emozioni si susseguono e Sara fa un balzo indietro nel tempo, fino all'età di sette anni quando sicura sull'uscio di casa disse "voglio scrivere un libro". "Ero ancora una bambina quando un'amica di mia mamma, Sissi Montan, anche lei parmigiana trapiantata a Cantù, pubblicò il suo primo libro.

"La Sera che Abbiamo Visto Le Lucciole" - ricorda Sara - un racconto bellissimo che narrava la storia minimamente romanzata, dei suoi bambini - i miei amici del cuore. Una specie di mommy blog ante litteram!". Sara sorride mentre ricorda "la soddisfazione, il viso illuminato di Sissi quando il corriere le consegnò le prime copie del libro. Ecco in quel momento decisi che volevo scrivere un libro. E non volevo aspettare di crescere, volevo farlo allora". Alla fine Sara aspettò quasi 25 anni anche se la sua vita tese sempre verso la lettura e la scrittura.

Dopo le elementari in via Andina e le medie alle Anzani, Sara sceglie il liceo classico Volta a Como e si laurea in Storia del Mondo Contemporaneo, all'Università statale di Milano. Giornalista, collaboratrice con diverse riviste, Sara corona il sogno covato sin da bambina di scrivere e veder pubblicato il proprio libro. "E' una bellissima sensazione di compiutezza. Lavorare per mesi su qualcosa giorno e notte e poi improvvisamente è lì fuori. Non tanto l'essere in vetrina quanto "fuori da te". E' come se un pensiero assumesse concretezza e una presenza visibile"

Il futuro e gli amici

Ora Sara si trova in un eremo a Morbegno per lavorare al suo secondo libro che uscirà nella primavera dell'anno prossimo. Sempre legato al cibo, il libro farà parte della collana "Alla Carta" e promette di scoprire i paesi "con l’ausilio del più passionale dei sensi: la gola". Accanto a questa nuova avventura, iniziata in Perù, come sempre la famiglia. E il papà, Mario Porro, professore al liceo scientifico Enrico Fermi, è conosciuto in città. "Mi sono sempre stati vicini i miei genitori, senza mai limitarmi nelle scelte". Un grande grazie però Sara lo rivolge anche alla sua amica Gaia in grado "di sostenerla nei momenti difficili e di festeggiarla nei momenti di gioia".

Silvia Rigamonti

Foto a cura di Angelo Trani

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)