IL PASSATO – “No allo spostamento del mercato”. Quando lo diceva Bizzozero

mercoledì, 18 febbraio 2015

claudio bizzozeroCANTÙ - Le critiche più severe al nuovo Piano del Traffico presentato l’altra sera dal sindaco? Le ha mosse lo stesso Claudio Bizzozero quando sedeva nei banchi dell’opposizione, in qualità di capogruppo di “Lavori in corso”, mentre in discussione c’era il Piano Urbano del Traffico promosso dalla Giunta Sala. Correva l’anno 2011, ricorda l’architetto Roberto Colombo, che per conto della lista civica evidenziò le criticità del piano, praticamente le stesse perplessità che ha sollevato il progetto presentato ieri da Bizzozero, nel frattempo diventato sindaco.

“Non si pone l’obbiettivo di ridurre dalle strade il numero delle auto creando efficaci alternative, ma ci si preoccupa solo di fluidificare il traffico veicolare, ignorando gli effetti inquinanti prodotti”, diceva allora il futuro sindaco rivolgendosi a Tiziana Sala, più o meno quello di cui oggi lo accusa il PD.

“Prende solo atto del sistema attuale della mobilità privata e conseguentemente propone solo soluzioni tecnologiche di gestione del traffico e accessibilità ai parcheggi (a tariffazione)”, proseguiva Bizzozero che poi una volta alla guida di piazza Parini avrebbe dipinto di blu, trasformandoli a pagamento, i pochi stalli bianchi rimasti.

“Non vi è nulla che preveda l’uso della ferrovia Como-Lecco, oltre che la ferrovia Milano-Chiasso”, cosa in cui anche il piano attuale è carente.

“E’ anche un piano vecchio, perché oltre al fatto che l’incarico professionale è datato 23 luglio 2008, i dati tecnici relativi a persone, utenti, studenti…fanno riferimento a dati della Regione Lombardia del 2002 sull’origine e la destinazione del traffico in Lombardia, al Piano del Servizio redatto nel 2004, ai dati Istat del 2007, i dati del Rapporto sulla qualità dell’aria di Como e Provincia dell’Arpa 2007…”. Lo stesso vizio che il Pd contesta al piano attuale.

“La proposta di un nuovo capolinea dei bus in piazza Marconi è inattuabile”, sosteneva allora il sindaco, che nel frattempo ha evidentemente cambiato idea. “Il mercato di Cantù centro – proseguiva – deve essere di qualità, non deve avere più di 70 bancarelle e Piazza Marconi, ristrutturata e messi a norma gli impianti, è il luogo ideale che lo deve accogliere da decenni perché centrale e di facile accessibilità”.

A sei anni di distanza, diventato sindaco, Claudio Bizzozero ha cambiato idea, non gli resta che convincere tutti i canturini che non la pensano come lui.

C.B.

 

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