IL CANTURINO – Nicolò: da Vighizzolo ai Mondiali di wakeboard

mercoledì, 4 febbraio 2015

CANTÙ - Un sottile filo rosso sembra unire un giovane canturino al wakeboard. Siamo nel 1996 quando dall'unione tra sci nautico e snowboard nasce il wakeboard, uno sport nuovo e fresco praticato principalmente nei laghi, che presto prenderà piede in Italia grazie a un campione tutto nostrano. Nello stesso anno , il 10 aprile del 1996, nasce a due passi dal lago di Como Nicolò Caimi, quasi a sottolineare dal principio un legame tacito che intercorre tra il nuovo sport e il ragazzo.

GLI INIZI

Dai genitori, campioni di sci nautico in velocità, Nicolò eredita la passione per gli sport d'acqua declinandola nella pratica del wakeboard.nicolo caimi.jpg2

"I miei genitori mi hanno portato sin da bambino sul Lago di Como, trasmettendomi la loro passione per lo sport. All'inizio, seguendo un po le loro orme, mi sono avvicinato allo sci nautico per poi lasciarlo una volta conosciuto il wakeboard".

Nicolò si appassiona al wakeboard, uno sport che come lui stesso spiega "non si basa come per lo sci nautico di velocità sul tempo, ma sulla bellezza delle figure. Trasportato da un motoscafo, l'atleta devo compiere salti e acrobazie sulle onde lasciate dall'imbarcazione. E più queste acrobazie sono spettacolari e puliti più si viene premiati". Nicolò inizia così da giovanissimo a praticare questo sport, dividendosi tra Vighizzolo, dove abita, e Lezzeno dove si allena. E si allena duramente il nostro ragazzo che a soli 13 anni, nel 2009, entra a far parte della Nazionale Italiana di wakeboard. "Ero felicissimo. E questo primo risultato mi ha portato a prendere ancor più seriamente questa mia passione".

IL CAMPIONATO EUROPEO

nicolo caimi.jpg1Tiene fede alle proprie parole Nicolò che si allena duramente, due volte al giorno, indipendentemente dalla stagione in vista dei Campionati Mondiali di wakeboard. Si classifica 5^ nei mondiali 2011 svoltosi all'idroscalo di Milano, un risultato che prelude un importante successo. Il 2012 per il giovane ragazzo di Cantù è l'anno della vittoria, consacrato a Johannesburg campione europeo di wakeboard. "E' stata un'emozione fortissima. Ricordo i miei genitori che felici come me gridavano entusiasti per la mia vittoria, ricordo l'emozione intensa del momento quando sono salito sul gradino più alto del podio". Nicolò, che dal 2009 ancora non aveva fatto podio, inizia vincendo gli europei la sua avventura nel mondo del wakeboard.

LA CRISI E LA RINASCITA

Un periodo nero si apre subito dopo la vittoria ai campionati europei, Nicolò si rompe un ginocchio. La nicolo caimi.jpg4prognosi è tanto dura quanto chiara: un anno di stop. "Nel 2013 quando ho ripreso in mano la tavola la paura di farmi male era alta. Mi sentivo indietro rispetto agli altri mie compagni che avevano un anno di allenamento in più sulle gambe". Nicolò riesce a vincere le sue paure impegnandosi, come ha sempre fatto, e conseguendo il 4^ posto agli europei del 2013.

La svolta arriva un anno dopo, quando a ottobre del 2014 il campione canturino si classifica terzo negli Europei tenutesi in Portogallo, venendo al contempo arruolato nel Team Monster Energy.

 

IL DIVERTIMENTO

nicolo caimiDei suoi titoli è orgoglioso, senza dubbio, ma non li esibisce come un vanto, piuttosto li trasforma in un’occasione di comunicazione. Così giovane Nicolò decide di aprire una pagina di Facebook omonima dove parla della sua passione. "Praticare wakeboard per me oggi è diventata un'esigenza, qualcosa più forte di me". Tenta di tradurre in parole le emozioni che vive quando sulla sua tavola solca le onde: "E' qualcosa di davvero diverso da giocare a basket, pallavolo o calcio. E' una sensazione quasi indescrivibile che forse puoi provare solo la mattina quando immerso nella Natura scivoli sull'acqua con la tua tavola".

Silvia Rigamonti

 

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