CANTÙ – Hanno tentato di entrare nel negozio di bici di via Ettore Brambilla, non molto lontano dal centro. Ma la porta rinforzata in punti diversi dalla solita area che si prova a scassinare intorno alla maniglia ha fatto desistere i malintenzionati che, andati via a mani vuote, hanno lasciato i segni dello scasso sull'uscio. L'episodio risale a domenica notte, non si conosce bene l'ora in quanto l'allarme non è mai entrato in funzione.
Ad accorgersene il titolare del negozio, Amedeo Colombo, che lunedì mattina ha notato dei segni evidenti di scasso sulla porta d'entrata. Probabilmente il loro ingresso furtivo non è passato inosservato, la strada infatti risulta abbastanza trafficata anche la notte e forse sono stati proprio dei passanti a cacciare i ladri di bici.
Non l'unico atto di microcriminalità compiuto nel fine settimana canturino. Sabato mattino in viale Brianza, Vighizzolo, dei ladri hanno approfittato dell'assenza in casa di una famiglia per intrufolarsi nell'appartamento. Probabilmente si pensa abbiano tenuto sotto d'occhio la famiglia e l'interza zona che vanta maglia nera in frazione per numero di furti, una famiglia ne ha addirittura subiti quattro in tre anni. Il furto non è andato a buon fine, il rientro improvviso in casa di un genitore ha messo in fuga i malintenzionati.






